Schär’s selected blogs!

Siamo in chiusura di anno e sembra che si debbano fare cose dell’altro mondo…. c’è chi organizza giochi pirotecnici, maratone, nuotate o altre stramberie…. la Schär ha pensato una simpatica proposta: una sfida all’ultimo post. Di cosa sto parlando?

Del Schar’s selected blogs, ovviamente! Si tratta di una votazione on-line per scegliere il blogger del momento. Come si fa? Facile bastano pochi passi:
1. collegamento alla pagina,
2. votare – scegliendo archivio – un blog già presente nell’elenco oppure segnalare – scegliendo inviare – il proprio blog preferito. Il gioco è fatto!

Tra circa 70 giorni la votazione si chiuderà e si conoscerà il vincitore!

Lo spirito non è competitivo ma a mio avviso è stimolante ed avvincente….dunque cari internettiani vicini e lontani cliccate sull’indirizzo preferito e…. cari colleghi blogger affiliamo le armi: html, tag, link, fonti sicure, RSS, permalink …… e buttiamoci nella gara!!!

Ovviamente…. dimenticavo…. nell’elenco c’è anche Notonlyglutenfree, dunque…… vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio…

Grazie carissimi e…. un caloroso BUON 2012!

Celiachia & Depressione

Avete notato anche voi come in questi giorni numerosi siti e/o blog parlano di un aumento di casi di celiachia e depressione? E/o della relazione della celiachia con i disturbi del comportamento alimentare quali anoressia o binge-eating? Ma c’è davvero un aumento dei casi?

Questi sono quelli che mi hanno più colpita:
- Celiachia aumenta il rischio depressione e disturbi alimentari
- in aumento i casi di celiachia e depressione
- donne celiache maggior rischio depressione
- depressione e celiachia una relazione pericolosa
- salute: donne con celiachia maggior rischio di depressione
… e l’elenco potrebbe continuare, ma….. da dove nasce tutta questa attenzione? E’ reale?

Vediamo di capire…..
Psychiatric comorbidities in women with Celiac Disease recentemente pubblicato su Chronic Illness, è la base di questi articoli. Gli autori hanno preso in esame 177 donne celiache a dieta senza glutine ed hanno riscontrato che il 63% di queste manifestavano sintomi tipici di depressione mentre il 22% avevano disturbi del comportamento alimentare.

In realtà è una relazione ben nota a tutti da tempo poichè il confronto con la diagnosi di celiachia costituisce per la maggior parte delle persone una sfida difficile nella propria esistenza. La celiachia o forse meglio la malattia cronica, comporta uno sconvolgimento dei processi psicologici accrescendo sentimenti di paura e sconforto legati al cambiamento nella gestione del proprio stile di vita, alla temporanea perdita di autonomia, indipendenza e controllo. La diagnosi è un momento doloroso, un momento di crisi in cui emergono le difficoltà della persona; è un momento di cambiamento che impone necessaria trasformazione e una apertura verso un nuovo ordine.

La terapia – la dieta senza glutine – superato il momento della diagnosi è l’altro elemento di disarmonia e di difficile accettazione. Questa infatti interferisce sulla funzione rassicurativa che l’alimentazione possiede per tutti noi fin dalla nascita. C’è infatti una specifica conflittualità tra il desiderio del cibo e la pericolosità dello stesso. Nell’alimentazione convenzione l’individuo mangia ciò che gli piace mentre il celiaco alle categorie tradizionali piace/non piace, usate per scegliere e selezionare gli alimenti e soddisfare i propri gusti, deve affiancare obbligatoriamente altre categorie dicotomiche quali posso/non posso, sicuro/insicuro, contaminato/non contaminato.

Il celiaco si sente l’elemento condizionante delle situazioni sociali basate sulla convivialità cui prende parte. Il cibo, che simbolicamente assume il significato di socialità e aggregazione, per il celiaco diventa occasione in cui si sottolinea la sua diversità. In alcuni casi la reazione è l’autoesclusione ed il rifiuto delle occasioni di incontro per no essere stigmatizzati e/o sentirsi di peso per le altre persone.

… Allora cosa c’è di nuovo nella relazione tra celiachia e disturbi della sfera psichiatrica quali depressione, ansia e/o disturbi del comportamento alimentare? Nessun caso in aumento, nessun motivo particolare, nessuna causa aggiuntiva a scatenare questa relazione che tanto sembra spaventare!
Di nuovo c’è da dire che la letteratura scientifica, fin’ora scarsa a livello psichiatrico rispetto alla ben più vasta ed esaudiente di quella a livello biologico e psicologico, si sta arricchendo di validi contributi. Spetta ora a tutti gli operatori sanitari tradurre nella pratica clinica quotidiana le nuove acquisizioni. Come fare? Cosa significa?

A mio avviso significa affrontare la celiachia a tutto tondo non sottovalutando nessun aspetto: biologico, fino alla diagnosi, psicologico, nel momento d’inizio della dieta fino al sociologico. Il celiaco va aiutato nella comprensione della buona gestione dell’alimentazione e del corretto stile di vita gluten free ma va anche aiutato nella ristrutturazione della propria consapevoleza e nella ridefinizione della propria identità. Processo che richiede tempo e il cui avvio rappresenta il momento più delicato.

DESPAR free from….

Despar free from è il nuovo nato nel mercato dei prodotti destinati ai soggetti che vivono le intolleranze! Despar da sempre si è distinta per la sensibilità alla salute dei clienti offrendo prodotti biologici e le carni di qualità certificata fino alla vasta gamma dei prodotti dietoterapici. Oggi ha deciso di mettere la propria firma su una linea – free from – appositamente studiata.

Despar Nordest in collaborazione con i Laboratori di Ricerche Analitiche e Tecnologiche sugli Alimenti dell’Università degli Studi di Milano, ha studiato alcuni prodotti senza lattosio, senza gluttine e senza lievito.

http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2011/12/freefrom1.jpg

Nei prodotti non ci sono solo i loghi e le diciture che garantiscono l’assenza di glutine oppure lattosio e glutine o lattosio e lievito ma c’è qualcosa di più…. ogni confezione è arricchiata anche con ulteriori simboli che specificano altre peculiarità del prodotto come ad esempio l’assenza di coloranti, di conservanti… e i riferimenti alle GDA (Guideline Daily Amounts) cioè i valori giornalieri di riferimento per calorie, zuccheri, grassi e sodio.

In particolare i prodotti senza glutine sono penne, fusilli, tortiglioni, snack, frollini e sostituti del pane preparati con farine ottenuti dai cereali storici: mais e riso. Per questo particolare periodo dell’anno non mancano: Panettone e Pandoro al cacao.

Vi è venuta un po di curiosità? Si apre la caccia… chi li trova e li acquista è pregato di segnalarlo e leggerci qualche etichetta… così si fa due chiachiere!

Presentazione del libro

Mercoledì 14 dicembre ore 18.00 presso la Sala del Lampadario del Circolo Cittadino di Jesi (la mia città) si terrà la presentazione del libro: Celiachia e Dieta Mediterranea senza glutine.

Dopo la presentazione al mondo scientifico in ambito congressuale: ADI tenutosi a Roma, questa volta il manuale sarà presentato alla cittadinanza e a tutti coloro che a vario titolo sono interessati all’argomento. Vi confesso che per me è un evento carico di grande emozione e al tempo stesso una grande gioia… sia per il luogo – entrai in quella sala a 6 anni per il mio 1° saggio di pianoforte – che per la motivazione: presentare un libro dedicato alla celiachia e dieta mediterranea senza glutine.

E’ un libro che ha diverse peculiarità: è il primo libro interamente dedicato a questa malattia e alla sua terapia; per la prima volta viene presentata la piramide alimentare gluten free; si parla delle due grandi novità: le nuove linee guida per la diagnosi e la nuova entità clinica: la sensibilità al glutine.

Bhè un bel traguardo condiviso con la Prof. Gianna Ferretti….. vi aspettiamo dunque mercoledì 14 dicembre!

La sfida gluten free

Ieri a Milano si è conclusa la Terza edizione dell’International Forum on Food and Nutrition, due giornate dedicate all’analisi e allo sviluppo dei grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione nel mondo incontrando i maggiori esperti del panorama internazionale. Ecco il programma e questi i relatori

http://cdn.blogosfere.it/scienzaesalute/images/BCFN_forum_2011.jpg

Perché parlarne qui? Semplice, perché spesso parliamo del mondo alimentare convenzionale con glutine confrontandolo con quello gluten free e ormai troppo spesso ci soffermiamo solo al mercato, alla qualità nutrizionale, alla confenzione, al packaging, alla convenience etc…….

Insomma… basta cose da mangiare ce ne sono fin troppe, molte e buone, checchè se ne dica! E’ ora di fare altro…. e questa la mia sfida: un forum per cominciare a discutere sui grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione gluten free.

E’ tempo di discutere e confrontarsi con i grandi esperti di biotecnologie, emergenza acqua, politiche agricole, accesso e spreco del cibo, sfide per la filiera agroalimentare, longevità e benessere, stili di vita e paradossi della globalizzazione tra malnutrizione e obesità.

Ho già cominciato a mettere insieme alcuni pezzi del puzzle e presto ve ne parlerò chi volesse far parte della cordata non deve far altro che alzare la mano!

Che ne dite? Vi aspetto…..

Not only gluten free mounthly

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Eccoci alla nostra rassegna mensile… (qualche giorno fa era in fieri!!!)

- la celiachia per immagini – una carrellata di immagini che hanno fatto da sfondo alla celiachia;
- Dieta mediterranea gluten free e disturbi glutine correlati – dieta mediterranea senza glutine è terapia non solo per la celiachia ma anche per tante altre reazioni avverse alla miscela proteica ben nota come glutine;
- qualcosa di nuovo tra gli scaffali – nuovi nati in casa Nutrifree;
- celiachia e cosmesi – i cosmetici sono permessi ai celiaci;
- cereali: indice glicemico e variabilità glicemica – una valutazione sull’indice glicemico e la sua importanza in una dieta gluten free;
- il cornetto…. salva vita – dal cornetto convenzionale ricco di antiossidanti al cornetto gluten free…;
- aspetti sociologici della celiachia – dagli biologici a quelli psicologici a quelli sociologici;
- celiachia a 360° – convegno 29-30 marzo a Firenze;
- i celiaci…. una famiglia in costate aumento – rassegna stampa di recenti articoli che riguardano la celiachia;
- relazione annuale al Parlamento sulla celiachia – dati relativi al 2010;
- il boom dei cibi pronti – anche il mercato dei piatti pronti gluten free sta raggiungendo le cifre dell’analogo mercato convenzionale con glutine;
- glutenasi: l’enzima studiato presso il Bio Park di Gerenzano.

Buona lettura e …. grazie per i commenti sempre puntuali e graditi!

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Glutenasi: l’enzima studiato presso il Bio Park di Gerenzano

Si torna a parlare di terapie alternative per la celiachia……. Questa volta la notizia arriva dai laboratori del Bio Park di Gerenzano dove un gruppo di ricerca ha individuato un enzima in grado di attaccare il glutine e di privarlo dei suoi effetti tossici prima che questo raggiunga l’intestino. A breve sarà brevettato e dunque lo conosceremo nei dettagli.

Glutenasi, un enzima proteolitico, che potrebbe essere somministrato per via orale contestualmente al pasto con glutine per eliminare gli effetti tossici della miscela proteica in qestione.

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Obiettivo del progetto di ricerca della Fondazione è ora quello di individuare un nuovo enzima microbico con caratteristiche funzionali migliori di quelle di enzimi già noti. Due sono gli approcci. Un approccio empirico, attraverso lo screening di estratti microbici, ottenuti da microorganismi acidofili isolati dall’ambiente naturale; il secondo di tipo genetico, attraverso il clonaggio e l’espressione di geni codificanti per enzimi proteolitici con le specificità desiderate, individuati per omologia con geni noti nel genoma di microrganismi nuovi isolati.

Già in passato c’era interesse per la terapia orale di enzimi e sembrava essere promettente, dunque seguiremo gli sviluppi futuri!