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	<title>Not only gluten-free</title>
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	<description>La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette</description>
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		<title>Taste of Milano: arriva il gluten free!</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Saturni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Gluten Sensivitity]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea senza glutine]]></category>
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		<description><![CDATA[Proprio ieri è arrivata la conferma grazie ad una simpatica quanto impegnativa telefonata con Petra (!). Di cosa sto parlando? Della mia partecipazione a Taste of Milano ☺ Un interessante quanto ghiotto evento che si terrà a Milano dal 30 &#8230; <a href="http://www.notonlyglutenfree.org/2013/05/23/taste-of-milano-arriva-il-gluten-free/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Proprio ieri è arrivata la conferma grazie ad una simpatica quanto impegnativa telefonata con <em><strong>Petra</strong></em> (!). Di cosa sto parlando? Della mia partecipazione a <a href="http://www.tasteofmilano.it/">Taste of Milano</a> ☺</p>
<p><img src="http://sphotos-a.xx.fbcdn.net/hphotos-ash4/p480x480/183138_420822538014993_766317916_n.jpg" alt="http://sphotos-a.xx.fbcdn.net/hphotos-ash4/p480x480/183138_420822538014993_766317916_n.jpg" /></p>
<p align="justify">Un interessante quanto ghiotto evento che si terrà a Milano dal <em>30 maggio</em> al <em>2 giugno</em>, giunto quest’anno alla sua rinnovata IV edizione. Ben 14 saranno i grandi chef, che nei 14 top-ristoranti di Milano e dintorni, prepareranno circa 36 piatti (3 per ogni ristorante) da degustare accompagnandoli con buon vino e assaggiandoli nelle aree design e relax presenti vicino a ciascun ristorante!</p>
<p align="justify">Il programma prevede anche <em>showcooking</em> e <em>masterclass</em>, <em>degistazioni</em>, <em>blind taste</em>, <em>workshop</em>, <em>cake design</em>, <em>presentazioni</em> e altro ancora. Bhè … perché parlarne qui visto che per i <em>gluten free</em> è tutto rigorosamente proibito? Niente affatto quest’anno il <em>gluten free</em> entrerà a pieno titolo nel più grande Restaurant Festival! </p>
<p align="justify">Personalmente avrò la possibilità di portare il mio contributo professionale venerdì <strong>31 maggio</strong> dalle ore <strong>19.00</strong> alle <strong>24.00</strong> presso il corner <a href="http://www.drschaer.com/it/">dr Schar</a> oltre che affiancare sul “palco dello chef” dalle 20.20 alle 20.50, Andrea <a href="http://www.il-liberty.it/cucina.asp">PROVENZANI</a>. Un autodidatta (come lui si definisce!) sempre alla ricerca di materia prima necessariamente di alta qualità che ha sposato la filosofia delle tre <strong>T</strong>: <strong>T</strong>erra, <strong>T</strong>erritorio e <strong>T</strong>radizione. Preparerà un menù <em>gluten free</em> e a me spetta fare una introduzione e accompagnarlo durante il simpatico &#8220;spadellamento&#8221; ☺</p>
<p align="justify">Ho accettato con molto piacere questo invito perché credo che rappresenti un momento topico nella storia del senza glutine. Tanto le Aziende hanno fatto nel mondo <em>del trasformato</em>, <em>del confezionato</em>…. Ora, a mio modo di vedere, i tempi sono maturi per parlare di altro: promuovere/valorizzare il <strong><em>fresco</em></strong> ma soprattutto il fresco di <em><strong>alta qualità</strong></em>. Ancora una volta è la dr Schar, già ben nota leader del mercato, che insime a <a href="http://www.dsglutenfree.com/">DS</a> accolgono abilmente la sfida. Dr Schar ha deciso, infatti di accompagnare in modo sobrio ed elegante – come la più saggia e sapiente madrina &#8211; l’<a href="http://www.tasteofmilano.it/sponsor_desc.asp?id=67">ingresso</a> del prodotto <em>gluten free</em> in quello che è considerato l’appuntamento gourmet più atteso di tutto l’anno: il più grande Restaurant Festival del mondo.</p>
<p align="justify">Farò del mio meglio per divulgare correttamente ciò che significa vivere i disturbi glutine correlati quali la <strong>celiachia</strong> e la <strong>sensibilità al glutine</strong> e…. <em><strong>vi aspetto</strong></em>!</p>
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		<title>La fibra alimentare: scarsa!</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 16:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Saturni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Celiachia in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Etichettando]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti gluten-free]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[green-blue gluten free DIET]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima di entrare in dettaglio due parole ….. Non troverete più solo tabelle, confronti, numeri ma…. considerazioni, spunti su cui riflettere, osservazioni… Si, questo è quello che ora condivido perché credo più funzionale ad un acquisto consapevole in un mercato &#8230; <a href="http://www.notonlyglutenfree.org/2013/05/12/la-fibra-alimentare-scarsa/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Prima di entrare in dettaglio due parole ….. Non troverete più solo tabelle, confronti, numeri ma…. considerazioni, spunti su cui riflettere, osservazioni… Si, questo è quello che ora condivido perché credo più funzionale ad un acquisto consapevole in un mercato dalle dimensioni ciclopiche e che si muove ad una velocità impressionante.</p>
<p align="justify">Parlare oggi di prodotti gluten free è veramente imponente e soprattutto quasi impossibile se si vuole essere in equilibrio come la bolla della livella! Non è possibile rimanere ancorati alla <em>tecnica/metodo del confronto</em> e al contempo voler offrire una analisi esaustiva, attendibile e autentica! Mi spiego meglio….. </p>
<p align="justify">Quando alcuni anni fa (esattamente nel 2005!) cominciai a curiosare tra le etichette <em>gluten free</em> sia nutrizionali – affondando il naso nella famigerata tabellina dei nutrienti – che <strong>non</strong> – passando la lente d’ingrandimento soprattutto sull’elenco degli ingredienti – ero solita fare confronti del tipo A <em>vs</em> B <em>vs</em> C e così via. Oggi credo che tutto ciò sia praticamente impossibile. Il numero dei prodotti sale vertiginosamente di giorno in giorno ed in particolare per ciascuna categoria merceologica… Pensiamo al pane o al cracker o al biscotto fino alla pasta e molto altro ancora. Solo in casa <a href="http://www.schaer.com/it/">dr Schär</a> troviamo ben <strong>14</strong> tipologie diverse di pane senza considerare il surgelato (dr Schär nasce come forno!); in casa <a href="http://www.nutrifree.it/">NutriFree</a> ben <strong>15</strong>; in casa <a href="http://www.biaglut.it/">BiAglut</a> ben <strong>5</strong> e via altri….</p>
<p align="justify">Ora, rimanere fermi al confronto significherebbe piuttosto essere tendenziosi perché scegliendo il prodotto di un certo brand piuttosto che un altro si lascia già intendere qualcosa al lettore e di contro esaminarli tutti – tranne rare eccezioni – è davvero difficile. A questo poi aggiungo anche che il <em>metodo confronto</em> è ora poco funzionale. Credo sia preferibile prendere in mano il prodotto ed esaminarlo nelle sue peculiarità cercando i punti di forza e i punti di debolezza. Questi ultimi saranno motivazione per il consumatore al <strong>non acquisto</strong> e di contro <strong>spunti di miglioramento o cambiamento</strong> per l’Azienda.</p>
<p align="justify">Ecco allora che proprio con questa filosofia mi sono divertita – come ai vecchi tempi – a tornare a parlare e a scrivere di prodotti <em>gluten free</em>!!!</p>
<p align="justify">Sono passati gli anni ma i nostri prodotti dietoterapici rimangono sempre sul banco degli imputati e per giunta con i soliti capi d’accusa (<a href="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2013/05/Diapositiva1.jpg">figura 1</a>). Fermo restando che l’assenza di glutine e/o il rispetto del valore soglia di <strong>20 ppm</strong> è un prerequisito che ha subito qualche revisione non sembra esserci nulla di nuovo.. si continua a parlare/sparlare (almeno in alcuni casi) di grassi, zuccheri e altro ancora come se le Aziende non avessero fatto assolutamente nulla se non che studiare nuovi prodotti sempre più simili a quelli convenzionali e poco altro….. A mio modo di vedere non è così!</p>
<p align="justify">Volutamente non inizierò dal mio cavallo di battaglia: i grassi ma ora parliamo di <strong>fibra alimentare</strong>…..Numerosi sono i lavori scientifici che mostrano come un corretto introito di fibra alimentare giornaliero sia in grado di ridurre il rischio di numerose patologie dismetaboliche e/o migliorare alcuni stati quali ad esempio quello di costipazione. Ma … cosa si intende con il termine fibra alimentare? Qual’è il fabbisogno giornaliero? Quali sono le fonti alimentari privilegiate? Perché si accusa il prodotto gluten free di contenerne “poca”… rispetto a cosa?</p>
<p align="justify">Recentemente la nomenclatura ha subito delle modificazioni fino a raggiungere l’attuale definizione (dell’<a href="http://www.aaccnet.org/Pages/default.aspx">American Association of Cereal Chemists</a> e dell’American Academy of Sciences). Non si indicano solo i componenti di natura polisaccaridica presenti nei vegetali, ma anche carboidrati <em>non digeribili</em> e la lignina. La definizione <em>non digeribile</em> include ora molte sostanze quali ad esempio l’amido resistente (resistant starch) e oligosaccaridi che non vengono digeriti dagli enzimi intestinali. Grazie a questa nuova definizione di dietary fiber, recepita anche dalla Comunità Europea, è consentito che il messaggio <em>Con fibre</em> possa essere riportato anche sulle confezioni di alimenti di origine animale e del settore caseario a cui sono stati addizionati l’inulina, oligofruttosi o altri composti che possono essere anche di sintesi.</p>
<p align="justify">Le principali multinazionali hanno brevettato così i processi che portano all’isolamento di sostanze diverse e simil-fibre da matrici alimentari diverse. Sono nate così Fibersure®, Litesse®, Citrucell®, Fibercon®  e Benefiber®. Negli ultimi anni sono stati immessi sul mercato numerosi prodotti alimentari che contengono questi ingredienti come snack, biscotti, bevande, latti fermentati e perfino il latte.</p>
<p align="justify">Chiarito il concetto di fibra rispondiamo al fabbisogno giornaliero. Questo è pari a <strong>25-30g/die</strong> per un soggetto adulto in condizioni fisiologiche. Tale quantitativo può essere raggiunto consumando <strong>5-6 porzioni/die</strong> di frutta e verdura.</p>
<p align="justify">Questi ultimi prodotti vegetali insieme a frutta secca a guscio, ortaggi, erbe spontanee edibili, erbe aromatiche e legumi rappresentano dunque, le principali fonti alimentari di fibra. Non compaiono cereali ne tantomeno derivati quali pane, pasta, pizza e altri.</p>
<p align="justify">Alla luce di ciò credo che siate d’accordo con me che non è molto corretto chiedere un discreto apporto di fibra alimentare a pane, pasta, biscotti e altri ancora. Tanto meno se sappiamo essere prodotti trasformati dall’industria perché sappiamo che alla nostra richiesta di fibra l’Azianda risponde aggiungendone di sintesi! </p>
<p align="justify">…. aggiungo… perché dire che nei prodotti <em>gluten free</em> c’è meno fibra? Se si, quella nei prodotti convenzionali di che qualità è? Che tipo di fibra è?</p>
<p align="justify">Credo che siano sufficienti semplici ma funzionali considerazioni&#8230;.. In un pane <em>gluten free</em> prodotto dalla dr Schär, troviamo un quantitativo di fibra alimentare pari a <strong>4.5g/100g</strong> che diventa <strong>6</strong> quando il pane è ai cereali. Se questi valori li confrontiamo con i valori medi di un pane italiano convenzionale troviamo che la quantità di fibra è <strong>5g/100g</strong> e <strong>10g/100g</strong> per un pane integrale. Stesso risultato si ottiene se confrontiamo la pasta o la farina (vedi slide). Dunque a me sembra che non ci siano macroscopiche differenze.</p>
<p align="justify">Inoltre mi piace sottolineare che nel mercato dei prodotti convenzionali -come spiegato qualche riga sopra- molte multinazionali hanno risposto alla richiesta del consumatore, brevettando fibra di sintesi. Se invece guardiamo attentamente l’elenco degli ingredienti dei prodotti <em>gluten free</em> si vede chiaramente che sono state attuate altre scelte. Prima di tutto sono stati sostituiti gli amidi con le farine ed poi – cosa estremamente importante – c’è una attenta ricerca di materie prime! Grano saraceno, miglio, teff, quinoa, amaranto – naturalmente ben più ricchi di fibra alimentare (vedi slide) &#8211; hanno quasi del tutto preso il posto degli storici riso e mais.</p>
<p align="justify">A mio avviso, dunque, credo che conveniate con me: quell’aggettivo “scarso” comincia a sbiadirsi! Ma se proprio siete ostinati sostenitori dello scarso quantitativo di fibra potete migliorare. Come? Ecco&#8230;.</p>
<p align="justify">Ad esempio rinverdendo una antica quanto saggia abitudine dei nonni che mangiavano una fetta di pane con un frutto oppure potete scegliere cereali per la prima colazione o biscotti da unire ad una ciotola di frutta oppure pensare un buon piatto di minestrone con crostini di pane oppure pasta e lugumi!</p>
<p align="justify">Qui il materiale non solo sulla fibra e che presto commenteremo ancora!</p>
<p><iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/20775179" width="427" height="356" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" style="border:1px solid #CCC;border-width:1px 1px 0;margin-bottom:5px" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen> </iframe>
<div style="margin-bottom:5px"> <strong> <a href="http://www.slideshare.net/saturni/saturni-20775179" title="Saturni" target="_blank">Saturni</a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/saturni" target="_blank">Letizia Saturni</a></strong> </div>
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		<title>E&#8217; ora di RI-partire!</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 17:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Saturni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Si, è proprio ora di RIpartire! Direi di farlo prima di tutto con un grazie a voi lettori, per la pazienza e la costanza accordatami fin qui. Prendo spunto da una frase di Anton Ego: Per molti versi la professione &#8230; <a href="http://www.notonlyglutenfree.org/2013/05/07/e-ora-di-ri-partire/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Si, è proprio ora di <strong>RI</strong>partire! Direi di farlo prima di tutto con un <em><strong>grazie</strong></em> a voi lettori, per la pazienza e la costanza accordatami fin qui.</p>
<p align="justify">Prendo spunto da una frase di Anton Ego: <em>Per molti versi la professione del CRITICO è facile: rischiamo molto poco pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il loro lavoro al nostro giudizio; PROSPERIAMO grazie alle RECENSIONI NEGATIVE che sono uno spasso da scrivere e da leggere.<br />
Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose anche l&#8217;opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale.<br />
Ma ci sono occasioni in cui un critico qualcosa rischia davvero: ad esempio nello SCOPRIRE e DIFENDERE il NUOVO</em>.</p>
<p><a href="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2013/05/Anton.jpg"><img src="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2013/05/Anton.jpg" alt="Anton" width="571" height="433" class="aligncenter size-full wp-image-6116" /></a></p>
<p align="justify">In questi mesi tante le novità, tante le riflessioni&#8230;.. ORA eccomi approdata di nuovo alle mie care pagine di <em><strong>Not Only Gluten Free</strong></em> che esattamente il 30 maggio compirà ben 6 anni!</p>
<p align="justify">Occasione/Spunto è stata la giornata di domenica 5 maggio a Desenzano sul Garda &#8211; dove grazie alla <a href="http://www.drschaer.com/it/">dr Schar</a> &#8211; è stato possibile incontrare un folto-interessato gruppo di farmacisti e titolari di negozi specializzati. Ghiotta occasione per andare a curiosare tra le etichette alimentari di alcuni dei prodotti gluten free. Ma avete visto quanti sono??? Ben 120!</p>
<p align="justify">Ne avremo di cose da dire <img src='http://www.notonlyglutenfree.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  e partiremo da qui&#8230;.</p>
<p><a href="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2013/05/Diapositiva1.jpg"><img src="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2013/05/Diapositiva1.jpg" alt="Diapositiva1" width="720" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-6119" /></a></p>
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		<title>auguri&#8230;.</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 09:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Saturni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2013/03/Pasqua12.jpg"><img src="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2013/03/Pasqua12.jpg" alt="Pasqua1" width="686" height="536" class="aligncenter size-full wp-image-6106" /></a></p>
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		<title>Aggiungi un “cereale” a tavola che c’è un amico in più!</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 05:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Saturni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Celiachia in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[quinoa]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilità al glutine]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è proprio questo il titolo della ben nota commedia musicale di Garinei e Giovannini, ma calza a pennello con la notizia battuta in questi giorni e che riguarda un cereale gluten free di grande interesse nutrizionale, economico-industriale e sociale. &#8230; <a href="http://www.notonlyglutenfree.org/2013/03/21/aggiungi-un-cereale-a-tavola-che-ce-un-amico-in-piu/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Non è proprio questo il titolo della ben nota commedia musicale di Garinei e Giovannini, ma calza a pennello con la notizia battuta in questi giorni e che riguarda un cereale <em>gluten free</em> di grande interesse nutrizionale, economico-industriale e sociale. Sto parlando della <strong>quinoa</strong>.</p>
<p align="justify">L’<a href="http://www.onuitalia.it/">ONU</a> ha dichiarato il <em>2013</em> l’<strong><a href="http://www.fao.org/quinoa-2013/en/">anno internazionale della quinoa</a></strong>. E’ da tempo che parlo di <a href="http://www.notonlyglutenfree.org/?s=quinoa&#038;submit=Cerca">quinoa</a> ed ora con piacere ne torno a scrivere perché è uno di quei pseudocereali – descritti nel libro <a href="http://www.pensiero.it/ecomm/pc/viewPrd.asp?idproduct=561">Celiachia e Dieta mediterranea senza glutine</a> – insieme a grano saraceno e amaranto, che stanno riscuotendo grande successo non solo tra i celiaci ma anche tra coloro che amano una alimentazione variata, equilibrata, rispettosa dell’ambiente e soprattutto attenta al corretto utilizzo di tutte le risorse del Pianeta nel rispetto di tutti i suoi abitanti.</p>
<p align="center"><img src="http://www.greenme.it/images/stories/Eventi/2013_anno_internazionale_quinoa.jpg" alt="http://www.greenme.it/images/stories/Eventi/2013_anno_internazionale_quinoa.jpg" /></p>
<p align="justify">Non è un vero cereale come frumento o mais o orzo ma una pianta della stessa famiglia delle barbabietole e degli spinaci (<em>Chenopodiaceae</em>) di cui però si mangiano i chicchi privati degli strati più esterni. Importante è la sua composizione chimica: <strong>amido</strong> circa il 60%; ricca di <strong>proteine</strong> (13.8-21.9%) delle quali si apprezza l’assenza di glutine e la corretta composizione amino-acidica (lisina 5 volte maggiore del grano e aminoacidi solforati peculiari dell’albume, legumi, pesce e pollame), di <strong>fibra alimentare</strong> e <strong>minerali</strong>.Può essere utilizzata a colazione con miele o marmellata oppure al posto del riso o del cous-cous mentre seppur può essere sfarinata non si presta a preparazione di prodotti lievitati.</p>
<p align="justify">Culturalmente lontana dalle nostre abitudini mediterranee, la quinoa è originaria dell’America centrale. La Bolivia, l’Acuador ed il Perù sono i Paesi che ne esporta in maggiore quantità. Recentemente, dunque è entrata a pieno titolo nel mercato globale. In Italia solo recentemente è facilmente reperibile sugli scaffali della grande distribuzione o die unti vendita del commercio biologico o equo-solidale.</p>
<p align="justify">Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon ha effermato che “<em>È un punto fermo nella dieta di milioni di persone, da migliaia di anni sulle Ande e dati i numerosi pregi ora è pronta a ricevere il riconoscimento globale</em>”. <strong>Ma</strong>…..</p>
<p align="justify">Si, c’è un <em>ma</em>… il recente boom della quinoa, conseguenza della globalizzazione nasconde una insidia legata all’imposizione delle cultivar (varietà) più commerciali, a discapito di quelle locali, che diventano allora a rischio di estinzione. È quanto ha riportato recentemente <a href="http://www.guardian.co.uk/">The Guardian</a> denunciando come il <strong>prezzo</strong> di questo prodotto <strong>sia triplicato</strong> dal 2006 al 2011. In particolare a Lima la quinoa è arrivata a costare più del pollo: schiacciando il piede sul pedale del business, si rischia di rendere inaccessibile il prodotto alle popolazioni che lo coltivano da sempre.</p>
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		<title>Dove sarò &#8230;..</title>
		<link>http://www.notonlyglutenfree.org/2013/02/10/dove-saro-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2013 08:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Saturni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
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		<category><![CDATA[green-blue DIET]]></category>
		<category><![CDATA[m'illumino di meno]]></category>

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		<description><![CDATA[Dove sarò finita???? Un blog rimasto silenzioso per così tanto tempo…. può capitare! Ora riprenderemo pianin-pianino perché alcune novità ci sono e piacevolmente le condividerò! Ricominciamo riprendendo l’agenda in mano e per chi ne avrà voglia e possibilità, ecco un &#8230; <a href="http://www.notonlyglutenfree.org/2013/02/10/dove-saro-2/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Dove sarò finita???? Un blog rimasto silenzioso per così tanto tempo…. può capitare!</p>
<p align="justify">Ora riprenderemo pianin-pianino perché alcune novità ci sono e piacevolmente le condividerò! Ricominciamo riprendendo l’agenda in mano e per chi ne avrà voglia e possibilità, ecco un simpatico <a href="http://www.notonlyglutenfree.org/2013/02/10/dove-saro-2/manifesto/">invito</a> per <strong>Venerdì 15 febbraio</strong> a Jesi.</p>
<p align="justify">Si, queste sono le tematiche che ora mi piace affrontare, dove cerco di dire la “mia” e là dove possibile sempre declinate in versione gluten free!!!</p>
<p align="justify">Ecco dunque lo sviluppo del nuovo concetto della <a href="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2013/02/Diapositiva1.jpg">gree-blu DIET</a> che a breve presenterò ma per ora nel pensare all’incontro di venerdì sono rimasta colpita dal docu-film realizzato da Stefan Wolf dal titolo <em><a href="http://www.newwe.info/">A new we</a></em>.</p>
<p align="justify">Sono 10 le eco-comunità presenti in Europa che hanno deciso di vivere in armonia con la natura diventando resilienti (potete curiosare <a href="http://worldwideaging.com/2013/02/09/bisogna-imparare-a-difendersi-in-fretta/">qui</a> ma ne riparleremo!), autosufficienti da un punto di vista alimentare e dicendo no allo spreco, altrimenti noto come consumismo!</p>
<p align="justify">Datare l’inizio della diffusione degli eco-villaggi è difficile … <a href="http://www.tuttogreen.it/ecovillaggi-cosa-sono-e-quali-sono/ ">qui</a> qualche spunto.. Davis <strong>Bonanni</strong> invece è il ragazzo che ha dato l’esempio scegliendo di vivere una decrescita felice e avviando il progetto <a href="http://www.progettopecoranera.it/">Pecora Nera</a>.</p>
<p align="justify">Da qui dunque numerosi spunti per la mia chiacchierata che si inserisce nell’ambito dell’iniziativa lanciata da <a href="http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/">Caterpillar</a> e dal titolo <strong>m’Illumino di meno</strong>. Una iniziativa giunta alla sua nona edizione e che ha lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche dello spreco, del risparmio energetico e non solo, del ri-uso, ri-ciclo…..Simpatico l&#8217;inno, buon <a href="http://www.radio.rai.it/podcast/A42563857.mp3">ascolto</a></p>
<p align="justify">Da <em><strong>nutrizionista illumenista</strong></em> ovviamente parlerò dello spreco alimentare partendo dalla sua corretta definizione, da qualche dato mondiale – europeo ed italiano per arrivare a dare qualche consiglio <em>take-a-way</em>. Avrei piacere che non fossero solo chiacchiere ma che fosse un contributo piccolo ma CONCRETO!</p>
<p align="justify">Vi aspetto con un pizzico di emozione ma gioiosa voglia di condividere! Idee, consigli… sempre ben accetti <img src='http://www.notonlyglutenfree.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title></title>
		<link>http://www.notonlyglutenfree.org/2012/12/31/buon-2013/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 06:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Saturni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[buon 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;. a fine anno non tiro mai le somme, la matematica non è mai stata il mio forte Spero di essere entrata nel cuore di qualcuno o contrariamente nel cestino della carta di qualcun altro!!! via Vettori]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center">&#8230;.  a fine anno non tiro mai le somme, la matematica non è mai stata il mio forte <img src='http://www.notonlyglutenfree.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Spero di essere entrata nel cuore di qualcuno o contrariamente nel cestino della carta di qualcun altro!!!</p>
<p><img src="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2012/12/20131.jpg" alt="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2012/12/20131.jpg" /></p>
<p>via <em><a href="http://www.fabiovettori.com/">Vettori</a></em></p>
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		<title>La scienziata dal dolce sorriso</title>
		<link>http://www.notonlyglutenfree.org/2012/12/30/la-scienziata-dal-dolce-sorriso/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Dec 2012 17:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Saturni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Rita Levi Montalcini]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho una intelligenza mediocre. I miei unici meriti sono l&#8217;impegno e l&#8217;ottimismo! L&#8217;assenza di complessi psicologici, la tenacia nel seguire la strada che riteneva giusta, l&#8217;abitudine a sottovalutare gli ostacoli &#8211; un tratto ereditato dal padre &#8211; l&#8217;hanno aiutata enormemente &#8230; <a href="http://www.notonlyglutenfree.org/2012/12/30/la-scienziata-dal-dolce-sorriso/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><em>Ho una intelligenza mediocre. I miei unici meriti sono l&#8217;impegno e l&#8217;ottimismo!</em></p>
<p align="justify">L&#8217;assenza di complessi psicologici, la tenacia nel seguire la strada che riteneva giusta, l&#8217;abitudine a sottovalutare gli ostacoli &#8211; un tratto ereditato dal padre &#8211; l&#8217;hanno aiutata enormemente ad affrontare le difficoltà della vita. Ai genitori deve anche la tendenza a guardare gli altri con simpatia e senza diffidenza.</p>
<p align="justify">Poche pennellate per descrivere&#8230;<br />
una bambina che non sapeva dare baci<br />
una adolescente riluttante al contatto fisico<br />
una donna che rifiutò condizionamenti sociali ed i percorsi prestabiliti!</p>
<p align="justify">Ora mi resta che dirLe con gioioso rispetto: &#8220;Arrivederci&#8221;!</p>
<p align="center"><img src="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2012/12/rita-levi-montalcini.jpg" alt="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2012/12/rita-levi-montalcini.jpg"/></p>
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		<title>Aumentano i nemici del glutine</title>
		<link>http://www.notonlyglutenfree.org/2012/12/25/aumentano-i-nemici-del-glutine/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Dec 2012 17:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Saturni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Celiachia in pillole]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio così … sembra che il glutine risulti essere indigesto ad un numero crescente di persone e.. soprattutto alle donne! Dal 20 dicembre le varie testate giornalistiche on-line e off-line hanno ricominciato a parlare di celiachia in modo più insistente &#8230; <a href="http://www.notonlyglutenfree.org/2012/12/25/aumentano-i-nemici-del-glutine/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.notonlyglutenfree.org/2012/12/25/aumentano-i-nemici-del-glutine/glutenfree/" rel="attachment wp-att-6053"><img src="http://www.notonlyglutenfree.org/wp-content/uploads/2012/12/glutenfree.png" alt="glutenfree" width="230" height="172" class="alignleft size-full wp-image-6053" /></a>
<p align="justify">Proprio così … sembra che il glutine risulti essere indigesto ad un numero crescente di persone e.. soprattutto alle donne!</p>
<p align="justify">Dal 20 dicembre le varie testate giornalistiche <em>on-line</em> e <em>off-line</em> hanno ricominciato a parlare di celiachia in modo più insistente (per averne una idea provate a scrivere su un motore di ricerca parole chiave quali <em>celiachia</em>, <em>glutine</em>, <em>sensibilità al glutine</em>…). Esattamente dopo 10 anni dalla prima pubblicazione sull’epidemiologia della celiachia negli USA, ecco che oggi i due <em>celiacologi</em> d’eccellenza – il prof. Alessio <strong><a href="http://www.umm.edu/doctors/alessio__fasano.html">Fasano</a></strong> e Carlo <strong><a href="http://www.univpm.it/Entra/Engine/RAServePG.php/P/320710012049/idsel/354/docname/CARLO%20CATASSI">Catassi</a></strong> – pubblicano su New England Journal of Medicine, nuovi interessanti <a href="http://www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/NEJMcp1113994">dati</a>.</p>
<p align="justify">Questo, in sintesi quanto emerge:<br />
1. la celiachia ha una prevalenza maggiore nella donna (<strong>1.5-2</strong> volte in più <em>vs</em> uomo);<br />
2. c’è sempre un familiare di primo grado celiaco;<br />
3. non è più una patologia peculiare dell’età pediatrica delle persone di razza caucasica;<br />
4. la celiachia si manifesta a tutte le età ed è comune a tutte le razze.</p>
<p align="justify">Dallo studio effettuato emerge inoltre che la celiachia e i disturbi glutine correlati hanno una incidenza in costante aumento ed attualmente è compresa tra <strong>0.6</strong> e <strong>1%</strong> nella popolazione generale. Tali patologie stanno emergendo anche nei Paesi quali Cina ed India probabilmente come conseguenza della veloce occidentalizzazione dei loro regimi alimentari.</p>
<p align="justify">Ecco quanto affermano i due autori:<br />
<strong>Fasano</strong> &#8230;&#8230; <em>Il mondo del &#8216;senza glutine&#8217; è in continua espansione celebrità ed esperti sono molto interessati alle diete senza glutine, ma tutta questa attenzione ha generato una crescita della confusione su chi può consumare glutine in modo sicuro e chi non può</em>.</p>
<p align="justify"><strong>Catassi</strong> rinforza …. <em>Era quindi nostra intenzione fare luce sulle più recenti scoperte e su come orientarsi nel panorama in continua evoluzione della celiachia e delle patologie collegate al consumo di glutine. Illustrando le ultime linee guida per la diagnosi e il trattamento della celiachia ma anche anticipando una discussione sulla sensibilità al glutine, l&#8217;ultima nata tra le patologie glutine correlate</em>.</p>
<p align="justify">Si continua a parlare e rinfrescare la memoria su alcuni concetti riguardanti la <strong>sintomatologia</strong>, la <strong>diagnosi</strong> e la <strong>terapia</strong>. I principali sintomi della celiachia (1 su 2 soggetti) sono diarrea cronica e perdita di peso. Altri sintomi clinici sono fatica cronica, anemia, rash cutaneo e perdita di coordinamento. In alcuni individui, la celiachia può essere invece silente, cioè senza sintomi, gastrointestinali o di altra natura, e può comportare danni intestinali continui dovuti alla cattiva assimilazione dei nutrienti. La celiachia può essere invece associata ad altre patologie, tra le quali il diabete di tipo I (già presente dal 5 al 16% dei casi).</p>
<p align="justify">L’iter diagnostico consigliato prevede la ricerca nel sangue dell&#8217;anticorpo IgA anti-traglutaminasi (anti-tTG)TG per poi avere conferma con la biopsia intestinale, nella quale un campione del tessuto viene prelevato e analizzato. Questa procedura può essere evitata in alcuni casi pediatrici, se ci sono forti evidenze cliniche e sierologiche di celiachia, evitando sia lo stress emotivo che il dolore di un esame invasivo. Tutto ciò deve essere fatto assolutamente prima di iniziare una alimentazione gluten free altrimenti significherebbe inficiare i risultati.</p>
<p align="justify">Il trattamento per la celiachia consiste in un&#8217;adesione rigorosa a una alimentazione senza glutine.</p>
<p align="justify">Sempre nell&#8217;articolo si parla di sensibilità al glutine e a tal proposito viene fatta chiarezza! Fasano spiega …. La sensibilità al glutine è una nuova condizione clinica, inquadrata solo di recente. A oggi sappiamo che, probabilmente, è diversa dalla celiachia per quando riguarda la risposta immunitaria e che la sua diagnosi presuppone l&#8217;esclusione delle altre patologie glutine correlate, come celiachia e allergia al grano. Ad oggi però rimangono numerosi interrogativi su marker specifici e trattamento. Tanto lavoro è dunque ancora necessario.</p>
<p align="justify">Credo sia un articolo di grande interesse e speriamo presto di leggerlo nella sua versione integrale!</p>
<p align="justify">C&#8217;e&#8217; dell&#8217;altro&#8230; un team di studiosi dell’<a href="http://www.umu.se/english">Umeå University</a> e dell’<a href="http://www.uu.se/">Uppsala University</a> ha riproposto una ipotesi sulla causa della celiachia. I ricercatori hanno evidenziato che l’80% dei pazienti esaminati hanno avuto casi di malattie infettive durante l’infanzia (<a href="http://www.biomedcentral.com/1471-2431/12/194/abstract">BMC Pediatrics</a>).</p>
<p align="justify">In molti casi la celiachia era insorta durante l’11° mese di vita. I genitori hanno riportato che i loro figli avevano contratto 3 o più infezioni che sono state correlate ad un rischio di contrarre celiachia del 50%. Se i bambini invece avevano avuto una gastroenterite il rischio aumentava dell’80%.</p>
<p align="justify">Lo stesso allattamento al seno è stato preso in esame, verificando poi che l’insorgere di una malattia infettiva è coincisa con la fine dell’allattamento al seno e di conseguenza l’inizio della somministrazione di prodotti alimentari ricchi di glutine. I ricercatori non hanno specificato se l’insorgere della malattia infettiva ed il conseguente disturbo sono dovuti a cause genetiche, ma hanno svolto sicuramente un ottimo lavoro, che conferma ancora una volta l’importanza dell’allattamento al seno.</p>
<p align="justify">Il mondo della ricerca è dunque in costante movimento. Ora i riflettori sono però puntati sulla epidemiologia e sulle possibili cause della celiachia e di altri disturbi correlati oltre che sull&#8217;iter diagnostico per la sensibilità al glutine. Come al solito cercheremo di seguire da vicino le evoluzioni!</p>
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		<title>Natale: una festa antica ma sempre magica e densa di emozione!</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Dec 2012 21:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Saturni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[dieta senza glutine;]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Buon Natale e per gli esterofili Happy Christmas, un augurio che comincia a riecheggiare intorno a noi … mancano ormai davvero pochi giorni…. Solitamente mi limitavo a fare gli auguri, quest’anno qualcosa di diverso ….. eccomi a parlare di gluten &#8230; <a href="http://www.notonlyglutenfree.org/2012/12/16/natale-una-festa-antica-ma-sempre-magica-e-densa-di-emozione/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align=”justify”><em>Buon Natale</em> e per gli esterofili <em>Happy Christmas</em>, un augurio che comincia a riecheggiare intorno a noi … mancano ormai davvero pochi giorni…. Solitamente mi limitavo a fare gli auguri, quest’anno qualcosa di diverso ….. eccomi a parlare di <em>gluten free Christmas</em>!</p>
<p align=”justify”>Perché? Perché recentemente ho vissuto esperienze intense quanto formative che mi hanno portato a riflettere ancora di più sul significato del <em>gluten free</em> e perché soprattutto mi sembra di percepire che i tempi siano maturi per fare… qualcosa di più… qualcosa di diverso per il celiaco che – tra l’altro ora &#8211; non è più solo ma ci sono a fargli compagnia coloro che vivono le reazioni avverse al glutine! Attenzione non ho detto <em>meglio</em> ho solo detto qualcosa di <strong>diverso</strong> ☺…. sul meglio non mi importa discutere mentre sull’utile e funzionale moltissimo!</p>
<p align=”justify”>Sono stata a <a href="http://www.viverejesi.it/index.php?page=articolo&#038;articolo_id=384677">Roma</a> per vivere in diretta la certificazione di <strong>Ottavia</strong> e stringere la mano ai <a href="http://www.recordpizzamen.it/">4 pizza record man</a>. Un gesto di altri tempi e che sa forse di naftalina ma invece denso di riconoscenza. <strong>Andrea</strong>, <strong>Dovilio</strong>, <strong>Matteo</strong>, <strong>Marco</strong> e <strong>Matteo</strong> (<em>non è un errore ma solo coincidenza di nomi</em>!) non hanno solo legato il loro nome ad un world record – sicuramente degno di nota &#8211; hanno piuttosto dato un valore ed hanno immortalato l’attuale mondo <em>gluten free.</em> Con la loro <em>fatica</em>, il loro <em>entusiasmo</em>, la loro <em>tenacia</em>, il loro <em>sorriso</em> hanno realizzato un’opera dalle dimensioni ciclopiche… Ottavia infatti proprio come la celiachia ha dimensioni enormi!</p>
<p align=”justify”>Ma c’è di più oltre alle misure…. La stessa fatica, entusiasmo, tenacia ed impegno dei record man, sono state in passato i moventi dei pionieri <em>gluten free</em> che vivevano le prime diagnosi di celiachia per realizzare tutto ciò che ora godiamo!</p>
<p align=”justify”>Ora però come Ottavia, in quanto pizza foriera di <em>allegria</em>, <em>convivialità</em>, <em>gioia</em>, <em>serenità</em> ed espressione di <em>mediterraneità</em>, anche la celiachia deve prendere queste connotazioni.. è ora di cambiare non si può più rimanere fermi. La secolarizzazione e l’arroccamento sono brutte malattie!</p>
<p align=”justify”>All’esperienza di Roma se ne aggiunge un&#8217;altra quella appena vissuta a Brescia nell’ambito del primo <a href="http://www.glutenfreeexpo.it/">Expo europeo <em>gluten free</em></a>. Occasione è stata per presentare il <a href="http://www.pensiero.it/ecomm/pc/viewPrd.asp?idproduct=561">libro</a> (<em>stupita per la sua attualità sebbene scritto nel 2010!</em>) ma soprattutto per conoscere persone celiache e <em>non</em>, animate da volontà, imprenditorialità, brillantezza d’ingegno e accomunate dal vivere la celiachia non come malattia – seppur tale rimane – ma come condizione che da la possibilità di meglio conoscere il proprio corpo, la propria alimentazione, lo stile di vita e di conseguenza avere maggior informazione e cultura sulla salute. A mio avviso pregi fondamentali per crescere, nonché ghiotta occasione per non smettere mai di ragionare con il proprio cervello!</p>
<p align=”justify”>I <a href="http://www.notonlyglutenfree.org/2012/11/17/i-numeri-della-celiachia-2/">dati</a> epidemiologici – come le enormi dimensioni di Ottavia – ci danno una idea della grandezza del fenomeno. Le diagnosi aumentano di giorno in giorno; le novità dalla ricerca sono in costante aggiornamento; il mercato è in continua trasformazione/evoluzione e molto altro ancora. Davvero i tempi sono maturi per cambiare qualche dinamica!</p>
<p><img alt="" src="http://vivimilano.corriere.it/agenda/bambini/eventi/foto/2012/08/wp/le-gastroteche-i-biscotti-di-natale-0_11701--400x320.jpg?v=20120817110653" class="alignleft" width="400" height="320" />
<p align=”justify”>Ora torniamo al nostro Natale <em>gluten free</em> diverso … i parenti, i menù.. cosa dire? cosa fare? cosa preparare? Vediamo…..</p>
<p align=”justify”>Parto dai <em>parenti</em>, si proprio da loro …. che i parenti siano <em>serpenti</em> questo si sapeva e come diceva il mio parroco “<em>il parente te lo ritrovi, gli amici no</em>”, (santissime parole!)… In famiglia nessuno sapeva cosa fosse la celiachia fin quando sono arrivata io con questa diagnosi e da lì è iniziata la sfida! Inizialmente c’erano continue arrabbiature e voglia di spaccare tutto quando sentivo dire “<em>portati la pasta e il pane</em>” oppure  frasi del tipo: “<em>ahhh noi mangeremo dei fritti ma farli con la tua farina è difficile…. tanto ormai sei grande e ci sono tante altre portate</em>”. Qualche anno fa mi sono offerta di preparare tutto, cucinando ovviamente anche i fritti naturalmente <em>gluten free</em>. Mi preparai bene anche qualche battuta di spirito o comunque risposte simpatiche e tranquille per eventuali osservazioni fatte in merito. Tutto fu divorato e nessuno si accorse che era totalmente gluten free. Riuscii quindi nell’impresa di far capire che <strong>GF è buono oltre che sano</strong> e servì per le volte successive. Oggi se sono invitata la pasta non la porto più, provvedono i padroni di casa: si concorda talvolta insieme il menù come succede appunto sotto le Feste, come fanno tutte le famiglie <em>convenzionali</em>… Evviva, una battaglia è vinta ma non ci sono ne vinti ne vincitori, siamo solo <strong>cresciuti</strong> insieme.</p>
<p align=”justify”>Proseguiamo&#8230;. il cibo che a Natale è protagonista indiscusso nelle sue molteplici <em>forme</em>, <em>aromi</em>, <em>profumi</em> e <em>gusti</em> non è limitazione perchè ha tanti altri significati oltre al mero apporto calorico-nutrizionale!<br />
Cibo come <em>tradizione</em>. È nei piatti tipici e tradizionali che si conserva una parte importante della cultura di un popolo.<br />
Cibo come <em>ospitalità</em> e <em>amicizia</em>. L&#8217;offerta di cibo è il primo gesto di amicizia e di ben venuto.<br />
Cibo come <em>ritrovarsi</em>. Per la famiglia il pranzo di Natale è l&#8217;occasione per riunirsi e ritrovarsi insieme. Ed è in tavola che affiora il nostro modo di essere: i gesti della convivialità, i piccoli impacci, le forzate cortesie, gli sbalzi di nervosismo, le storie individuali con i loro intrecci…<br />
Cibo come <em>festa</em>. Non si può pensare a nessuna festa senza un ricco buffet o senza le portate più importanti e tipiche.<br />
Infine cibo come <em>rituale</em>. L&#8217;attenzione nel preparare la tavola, la disposizione dei decori e dei piatti, la cura nel cucinare i piatti tradizionali e/o preferiti&#8230; momenti preziosi, da ritagliarsi e da pensare come gesti per prendersi cura di…….</p>
<p align=”justify”>In questa atmosfera quello che a prima vista potrebbe sembrare un limite &#8211; avere a tavola un celiaco &#8211; deve essere uno stimolo alla creatività e si deve concretizzare in un menù <em>corretto</em> per tutti e al tempo stesso anche goloso. Vi propongo a tal proposito <a href="http://blog.francescalorenzoni.com/2012/12/11/ricette-di-natale-senza-glutine/">Rifatte senza glutine</a> preparato da eccezionali food blogger!<br />
Dunque altra battaglia vinta senza ancora una volta ne vinti ne vincitori ma solo persone che crescono con noi!</p>
<p align=”justify”>Bhè però non abbiamo ancora parlato di due cavalli di battaglia del Natale: il <strong>Torrone</strong> &#8211; il <strong>Panettone</strong> e &#8230;.. in realtà c&#8217;è il suo cugino <strong>Pandoro</strong>. Certo che quando pensi agli alimenti, fonti di glutine, da eliminare per la tua corretta alimentazione <em>gluten-free</em>, questi dolci non occupano sicuramente i primi posti dell’elenco, però quando si avvicina Natale ecco che si fa contatto.</p>
<p align="justify">Il torrone di facile esecuzione, richiede solo attenzione nella contaminazione e nell’ostia di supporto. Il Panettone o Pandoro che sia, con la sua tipica geometria (base cilindrica per il panettone mentre base ottagonale o a stella per il pandoro) è molto di più di un dessert è infatti in grado di creare quella magica atmosfera del Natale. Questo panettone diventa così quasi una scusa, un mezzo, una piccola chiave che ci permette di vivere le feste con la serenità che meritiamo. Diventiamo, infatti capaci di dimenticare  gli orologi e le faccende da sbrigare. Allora che Natale è senza panettone? E……. perché mai un celiaco dovrebbe rinunciare alla fetta, imbiancata dallo zucchero a velo, da mangiare fine pasto o da tuffare nel tazzone di latte, la mattina di Natale?</p>
<p align="justify">Ecco cosa significa per me un approccio diverso! e&#8230;. anche i più golosi si tranquillizzino perchè presto parleremo dei due peculiari dolci.</p>
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