Eccomi….

Mai capitato di avere giorni… settimane così piene da non riuscire a scrivere nulla …..

Tante sono le cose che stanno bollendo in pentola…..
proprio oggi ho iniziato il breve corso presso l’Università della Media Vallesina parlando della Dieta Mediterranea ed in particolare dell’olio di oliva e delle sue proprietà mentre sta continuando la mia attività di nutrizionista errante per le farmacie delle Marche – Toscana ed Umbria. Il progetto con la cooperativa FarmaInsieme del quale sono ideatrice/responsabile scientifico e al momento anche esperta presente in farmacia – vuole portare la nutrizione in farmacia per dare valore aggiunto a ciò che il farmacista può vendere. Di quest’ultimo domani ne parlerò alle ore 10.00 presso l’aula I della Facoltà di Medicina di Torrette. Chi dovesse essere interessato può venire oppure mi può contattare qui: letizia

Sto preparando intanto anche la mia relazione su Sorghum: an ancient, healthy and nutritious old world cereal che presenterò al One Day Conference il 28 ottobre a Napoli senza perdere di vista l’appuntamento del convegno nazionale ADI che si terrà dal 9 al 12 novembre a Roma. Sarà questa ottima occasione per presentare il libro uscito da qualche giorno: Celiachia e Dieta Mediterranea senza glutine.

Quest’ultimo e sopratutto la sua corretta divulgazione è la cosa che mi sta più a cuore… ora, grazie alla collaborazione con Il Pensiero Scientifico nella persona di Luca De Fiore, è stata allestita una pagina Fb. Mi raccomando scriveteci … ecco l’indirizzo: Celiachia e dieta mediterranea senza glutine.

Vi aspetto!

Un saluto a …. Carlo Cannella

Un caro ultimo saluto a Carlo Cannella.

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E’ scomparso improvvisamente l’ex-Presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.

Sapermangiaremobi il progetto che racchiude la sua filosofia. Sostenitore della Dieta Mediterannea e del principio di moderazione: ….. tutti gli alimenti vanno assunti nelle giusta dose senza esagerare e con giudizio!

Arrivederci Professore……

Spunta un altro logo in etichetta

Non solo celiachia” una categoria un po trascurata!

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Questo è il logo 5-a-day, con il suo chiaro significato (5 porzioni al giorno) che è stato presentato nel Regno Unito nel 2003. Lo scopo era ed è quello di aiutare il consumatore a capire come raggiungere 5 porzioni/die di frutta e verdura. Il logo inizialmente poteva essere visualizzato su prodotti freschi, refrigerati, congelati, secchi e/o conserve e succhi con il 100% di verdura o di frutta, mentre non era consentito l’utilizzo su prodotti aggiunti in grassi, zuccheri e/o sale.

Oggi, dopo circa 8 anni, la Innocent, che produce veg pots(ready meals) fa notare una incongruenza. Perchè chi acquista prodotti vegetali e li usa nelle preparazioni domestiche sa quante porzioni sta consumando mentre il consumatore che acquista uno dei piatti pronti veg, no?

L’Azienda può solo indicare a parole “contiene 3 o 5 porzioni di verdura” ma non può utilizzare il logo. Aspettando un ampliamento nell’utilizzo di 5-a-day, Innocent ha elaborato un interessante documento su scelte salutari (Orange paper) con lo scopo di offrire un supporto ai media e agli esperti di nutrizione.

Nulla da dire, veramente una esperienza encomiabile ma….. mettiamoci dalla parte del consumatore.
Quante sono le informazioni che trova in un piccolo frammento di carta che avvolge un prodotto (detto etichetta)? Sa veramente apprezzarle, comprenderle tutte? e sopratutto … ha tempo di leggerle tutte? Non è forse il caso di fermarsi e pensare cosa veramente vogliamo dire al nostro acquirente?

Ars Alimentaria

Ars Alimentaria è un sito (conosciuto al convegno di Cagliari e che ha poco a che fare con la celiachia!) dove poter trovare informazioni e documentaizone sulle caratteristiche di identità, qualità e sicurezza degli alimenti.

E’ stato il dr. Paolo Boni – esperto in sicurezza alimentare – che ha ideato e fortemente voluto questo contenitore con lo scopo di avere un punto di riferimento per l’alimentazione sicura e di qualità.

Nel sito attualmente sono censite: 6521 Aziende; 52608 Prodotti e 14474 Produzioni.

A chi lo consigliamo? A tutti coloro che ne vogliono sapere di più sulla produzione di alcuni alimenti e/o vogliono togliersi qualche curiosità sul gorgonzola, sull’aceto balsamico, sul culatello e…. per noi marchigiani…. su sgrisciuli, quark e altro ancora.

Dalla medicina curativa alla medicina predittiva

Domenica 18 ottobre alle 17.30 a Jesi presso la sala del Lampadario del Circolo Cittadino si terrà un incontro dal titolo “A colloquio con l’esperto…… dalla medicina curativa alla medicina preventiva e predittiva“.

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Un evento che affronta un intrigante tema di attualità. L’idea è nata durante una chiacchierata con Daniela, direttrice del laboratorio clinico di biotecnologie Bioaesis ed ora perchè parlarne qui? In primo luogo perchè Not only gluten free fa il suo primo esordio come sponsor ed in secondo luogo perchè farò parte del tavolo dei relatori.

Se ne è cominciato a parlare qui ed ora qui e qui. Giovedì ne parlerò in diretta su Veronica Hit Radio alle 9.30 e speriamo di parlarne ancora di più!

Vi aspetto numerosi!

Le erbe spontanee

Le erbe spontanee: un mondo veramente interessante e ricco di cultura. La raccolta delle erbe spontanee sembrerebbe, oggi, essere un ricordo lontano invece non è così. L’ho scoperto qualche giorno fa quando sono stata invitata a tenere una lezione su Principi alimentari delle erbe spontanee, al corso di primo livello organizzato dall’Accademia delle Erbe Spontanee.

Partecipando al corso si diventa raccoglitore di erbe. La ricerca delle erbe, nella civiltà contadina, era un ruolo affidato alla donna perchè esperta nel riconoscere le varie specie da impiegare in cucina e nella preparazione di infusi o medicamenti. Oggi è un’attività che ci permette di trascorrere qualche ora tra i prati, i campi e le siepi ma è anche una attività proposta ai turisti che così possono ancora meglio conoscere il territorio.

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Le piante aromatiche sono piante contenenti sostanze di odore gradevole (aromi), ricche di oli essenziali e comprendono spezie, erbe aromatiche ed erbe selvatiche. Le spezie sono semi (pepe), fiori (chiodi di garofano), stimmi (zafferano), radici, cortecce (cannella) o sostanze vegetali usate in quantità minime, come additivi per dare sapore ad un alimento. Questi prodotti in passato avevano soprattutto una funzione propiziatoria, ma non si hanno notizie del loro uso in cucina. Sono gli Egizi i primi ad conoscerle riservandole però solo al faraone, ai principi, ai sacerdoti come dono prezioso. Successivamente le spezie troveranno impiego anche nella preparazione di alcuni piatti ma nell’800, nel bacino del Mediterraneo, l’interesse comincia a scemare per riprendere invece ai giorni nostri.

Le erbe aromatiche fanno invece parte della nostra cultura. Inizialmente note per le loro proprietà medicinali che officinali, successivamente comincia il loro uso anche in cucina. Salvia, rosmarino, origano, maggiorana, basilico, aneto, santoreggia, timo, scalogno, erba cipollina e molte altre ancora, sono le più utilizzate. Recentemente molti nutrizionisti consigliano il loro impiego come sostituti del sale per insaporire i cibi.

Si, queste erbe vengono utilizzate per insaporire e non per condire. Sembrano due sinonimi ma in realtà indicano due aspetti diversi. Insaporire significa dare sapore a qualcosa che ne ha poco o affatto. Diverso è condire cioè “dire con“. Se condisco vuol dire che voglio e debbo sentire tutti gli ingredienti utilizzati. Nessun sapore dovrà sopravalicare l’altro. Ecco allora che le erbe spontanee hanno proprio questo ruolo cioè di condire le nostre insalate o altre preparazioni.

Borragine, pimpinella, tarassaco, malva, ortica, verbena, cicoria, raperonzolo…. sono i nomi che spesso variano a secondo del dialetto del luogo di raccolta e che a volte sono quasi dimenticate. Pochi sono abituati al loro sapore un po amaro.

Un salto nel passato….. panoramica sulle erbe spontanee della Regione Marche! (1) La pimpinella, i caccacialepri, i grespigni, gli spaccasassi, le ortiche, sono le erbe che nel periodo primaverile venivano raccolte per preparare frittate, sughi o la mistiganza. La Scabiosa arvensis, qui nota come erba cupa, era invece utilizzata per curare le affezioni polmonari e la scabbia. Per tornare ancora in cucina…. strigoli o cavoli delle comare, si usano per preparare frittate, tortelli o si mangiavano crudi in insalata. In frittata finivano anche gli amari germogli del luppolo e le vitalbe; mentre la papacciola o rapastrello si ripassa in padella insieme a patate, aglio, rosmarino e pepe. Altra erba spontanea commestibile è l’erba della Madonna, molto aromatica e profumata, in dialetto maceratese è chiamata “erbabona”. Altra erba spontanea commestibile è la borragine che cresce lungo i bordi delle strade, tra le siepi in campagna, tra i ruderi. Commestibile è anche il tarassaco, conosciuto con il nome volgare di “cicoria matta”. Può essere lessato e condito con succo di limone o arricchire la classica mistiganza con altre erbe di campo.

Importante è anche conoscerle da un punto di vista nutrizionale, questo era il tema della mia presentazione. Le erbe spontanee grazie alla loro peculiare composizione in nutrienti svolgono numerosi ruoli nella prevenzione delle patologie del benessere o cronico-degenerative quali patologie cardiovascolari, neoplasie, sindrome metabolica, diabete mellito tipo2, aterosclerosi, stroke, infarto dle miocardio. Hanno infatti un buon contenuto di fitocomposti con elevato potere antiossidante. Qui i dati presentati ponendo l’attenzione sui minerali, la fibra vegetale ed i polifenoli (2).

Di(s)gusto: tra capo e gola

Di(s)gusto: tra capo e gola è il titolo del ciclo di 4 incontri di psico-educazione alimentare che sto tenendo a Jesi in collaborazione con una associazione di volontariato Donne Sempre.

Abbiamo iniziato mercoledì 29 aprile alle ore 18.00 e termineremo mercoledì 20 maggio.

Alle radici del gusto è stato il tema del primo incontro, dedicato alla scoperta delle origini del gusto. Fin dalla vita intra-uterina il feto ha reazioni all’amaro e al dolce, progressivamente il sistema di percezione delle sensazioni gustative, tattili, olfattive e di retrogusto si specializza sempre più fino all’età adulta per poi scemare nella senescenza. E’ importante saper utilizzare tutti i nostri sensi e ricevere da essi le giuste informazioni che verranno poi codificate dal sistema nervoso centrale e tradotte in comportamenti. L’incontro si è concluso con una interessante esperienza propriocettiva guidata dalla dottoressa Laura Vitaloni (psicologa, psicoterapeuta) attraverso esercizi di training autogeno.

Gusto e/o disgusto, il tema della seconda serata. Il cibo perchè saporito, perchè dolce ma anche perchè evoca in ciascuno di noi sentimenti, emozioni, ricordi e perchè intriso di tanti altri significati antropologici ci spinge a cercarlo con gusto. A volte però, per un evento della nostra vita (una diagnosi di intolleranza, una chemioterapia, un lutto, una separazione…..) che porta a grandi variazioni della nostra abituale alimentazione, fa si che quello stesso cibo prima gustoso diventi ora disgustoso.

Questa sera faremo l’esperienza di Una dieta gustosa. Sarà discussa l’importanza di tutte le fasi dell’atto alimentare; come i singoli nutrienti possono influenzare l’inizio o la fine dell’atto alimentare; quali sono i segnali che il nostro corpo deve percepire per attuare una alimentazione equilibrata. L’incontro si chiuderà con una vera degustazione (atto ben diverso dal mangiare e dall’assaggiare) di un menù salutare e gustoso. Sarà quindi richiesta attenzione e consapevolezza da parte di ciascuno nel consumare piccole quantità di cibo allo scopo di valutarne correttamente il sapore (aspetto, aroma, profumo….).

Chiuderemo con un incontro dedicato a Cibo: un ponte tra corpo e psiche…. per ora non posso dare anticipazioni!

Chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni può contattarmi qui!

Grazie a Laura Vitaloni – sagace e preziosa amica – per la disponibilità e l’entusiamo mostrati.