Oggi trova conferme scientifiche quello che qualche mese fa avevo boffonchiato a Bologna.
Ora ne riparlerò al convegno Nutrizione e Celiachia il 24 settembre.
Vi aggiornerò….
Oggi trova conferme scientifiche quello che qualche mese fa avevo boffonchiato a Bologna.
Ora ne riparlerò al convegno Nutrizione e Celiachia il 24 settembre.
Vi aggiornerò….
Si parla sempre più spesso di allergie e di intolleranze alimentari, due condizioni diverse ma entrambe innescate da molecole, presenti in alcuni alimenti. Possono essere molecole proteiche (glutine), glucidiche (lattosio) o aggiunte all’alimento (additivi).
Allergie ed Intolleranze sono state definite come una piaga della società contemporanea e recenti stime hanno evidenziato che il numero dei soggetti è in costate aumento. Vediamo qualche dettaglio….
Circa il 2% degli italiani soffre di allergie alimentari. Se consideriamo la sola età pediatrica, sono ben oltre 570 mila i ragazzi sotto i 18 anni allergici. E ancora:
- 270 mila nella fascia di età che va da 0 ai 5 anni;
- 150 mila fra i 5 e i 10 anni
- 150 mila fra i 10 e i 18 anni.
Negli ultimi 10 anni c’è stato un aumento del 20% dei bambini allergici ed i ricoveri per shock anafilattico di soggetti dai 0 ai 14 anni sono cresciuti di circa sette volte mentre le visite pediatriche per questo motivo si sono triplicate.
Anche i numeri delle intolleranze (al lattosio ed al glutine) sono alti. In Italia l’intolleranza al lattosio colpisce a qualsiasi età mentre i celiaci (persone intolleranti al glutine) diagnosticati sono 85 mila. Recenti indagini hanno evidenziato che i celiaci potenziali sono circa 500 mila.
Numeri che cominciano ad essere studiati più da vicino per capirne le cause. C’è chi parla di geo-allergie o chi vede nell’alimentazione dei primi anni di vita la causa di tutto o ancora chi sostiene che i cambiamenti nella composizione della flora batterica intestinale sono implicati nell’insorgenza dei disturbi tipici di allergie ed intolleranze.
Presto ne parleremo.
Ecco un ottimo esempio di comunicazione con il consumatore. Schär Club: la web community per celiaci più grande del mondo. 30.000 sono gli iscritti; 131 Paesi coinvolti; 650 ricette senza glutine originali a disposizione; 20 lingue diverse per dare la massima fruibilità.

Questi sono i numeri raggiunti dalla ben nota Azienda del senza glutine: Dr. Schär. Un marchio storico che ha sempre cercato di dare al celiaco non solo prodotti senza glutine per un’ottima qualità di vita e di alimentazione, ma anche informazioni e costante aggiornamento sulla celiachia.
Complimenti e …. buon lavoro!
Volete farne parte? E’ facile e gratuito, basta iscriversi qui.
fonte: newsfood
Questo il titolo della quarta puntata di un simpatico fumetto originariamente pubblicato sulla rivista Ambidextrous ed ora pubblicata regolarmente su Scientific American: Mind. Ha inoltre, vinto la categoria Informational Posters and Graphics del 2009 Science and Engineering Visualization Challenge. I due ricercatori Dwayne Godwin e Jorge Cham ci guidano in modo simpatico ma esaustivo, nella comprensione della stretta relazione tra cervello e stomaco.

La fame è l’interruttore per il tuo stomaco, che produce un ormone chiamato grelina….. continua
Fonte: sciencebackstage.
In questa calda estate ecco delle nuove proposte di…. tendenza e sicuramente gluten free!

I Tea cocktails. Stanno spopolando e sono un modo per rispondere alla voglia di novità da parte della clientela. Bartending, il nome esatto del fenomeno.
Numerosi sono gli effetti positivi del tè sulla salute e ultimamente molte sono le ricette che lo vedono protagonista. Ora viene proposto anche nelle preparazione di freschi, sfiziosi, colorati, gustosi e sofisticati cocktails.
Fu la Beefeater Gin, in onore della nomination all’Oscar del film “The Queen” ed alla successiva assegnazione del premio come miglior atttrice protagonista ad Helen Mirren a creare il Royal Tea Cocktail nel quale usò il Tè Earl Grey.
Volete anche voi preparare qualcosa? Ecco due ricette facili, facili da preparare!
da: la cara amica Fabiola di Cose di Tè!
Agrycult è…. ad esempio abbonarsi ad una ricotta. Io l’ho fatto e proprio mercoledì scorso ho ricevuto a casa le mie due ricotte. Semplicemente…. deliziose!
Agrycult è molto di più. E’ un progetto che ha come padre Francesco Travaglini. Vive in Molise ed è un agricoltore ed allevatore che ama il suo lavoro, il territorio e la cultura del cibo.
Perchè parlarne? Perchè condivido il suo messaggio e mi piace divulgarlo. Ultimamente spesso ho parlato dell’importanza della Dieta Mediteranea ed in particolare della sua declinazione in versione gluten free (1, 2). La Dieta Mediterranea prevede una grande abbondanza di prodotti vegetali: frutta, verdura ed ortaggi. Nel bacino del Mediterraneo l’Italia era considerata Il Giardino proprio per la peculiare produzione di questi prodotti. Anche ieri a Ripe San Ginesio, ho parlato dell’importanza del modello alimentare proposto dalla Dieta Mediterranea sottolineando le sue ricadute positive sulla salute dell’uomo grazie all’abbondanza di frutta, verdura, ortaggi, cereali, erbe aromatice ed erbe spontanee. Perchè dunque non difendere questa ricchezza?
Francesco ha lanciato questa sfida e sta difendendo il giardino d’Italia! Si può sostenere questa idea abbonandosi all’orto di Parco dei Buoi.
Come fare? Basta compilare questo modulo e ogni settimana, la cassetta di ortaggi arriverà direttamente a casa. Se non siete ancora convinti potete leggere qui!
Come già anticipato l’organizzazione della giornata dedicata alla celiachia sta procedendo e quindi vi racconto un po così da vivere insieme questa esperienza! Partiamo dicendo che qui troverete una categoria dedicata Celiachia e Nutrizione mentre per informazioni sempre aggiornate potete consultare Nutriceliac. Un web-blog nato per l’evento.
Prima di tutto diciamo DOVE e QUANDO. Il 24 settembre presso il Polo didattico Murri dell’Università Politecnica delle Marche. A CHI si rivoge? A Medici, Biologi, Dietisti e Farmacisti
Celiachia e Nutrizione: dalla ricerca di base alla pratica clinica è il titolo della giornata. Il programma prevede due sessioni. La prima – nella mattinata – riguarderà gli aspetti generali (epidemiologici, demografici, diagnostici, clinici) della celiachia. Dopo la lettura magistrale del celiacologo Carlo Catassi, ad Egiziano Peruzzi sarà affidata la presentazione della celiachia nell’adulto con una attenzione alla terza età. Infine Antonio Benedetti e Antonio Di Sario discuteranno l’importanza della immunità intestinale, della sua alterata permeabilità e le complicanze in caso di mancata diagnosi di celiachia oppure di non compliance alla dieta senza glutine. Questa prima parte si chiuderà con la discussione di alcuni casi clinici. Una sessione che vedrà la partecipazione attiva e l’interazione diretta tra partecipanti ed relatori.
Ecco la prima novità: non solo interventi di didattica frontale ma aula di lavoro, in cui tutti gli esperti a differenti livelli di professionalità possono interagire tra di loro collaborando in modo proficuo. Un esempio concreto di euqipe multidisciplinare per la gestione del celiaco.
Nel pomeriggio la seconda parte interamente dedicata agli aspetti sociologici e nutrizionali della celiachia. Sarà Cleto Corposanto ad illustrare come la celiachia incide nella vita con gli altri (famiglia, amici) mentre la sottoscritta e Gianna Ferretti presenteranno le interessanti novità sulla dieta senza glutine. Dall’innovazione tecnologica a quella nutrizionale, alle nuove valenze della dieta senza glutine. Anche questa seconda parte prevede un lavorare insieme in un worshop: Alimenti gluten free e food labels.
La giornata porta anche qualche alto segno di novità ad esempio gli organizzatori. Questo evento è stato fortemente voluto dai professionisti che a vario titolo operano intorno al celiaco. Fin dai primi contatti un obiettivo era comune: infomare – formare – educare in modo corretto e con metodo scientifico. E’ nata così questa esperienza di stretta collaborazione tra Università, dr. Schar e Specialisti di libera scelta.
Quali sono le vostre impressioni? Avete suggerimenti?
Si arricchisce di ancora un libro la nostra biblioteca gluten-free!
Dolcemente senza glutine è il titolo ed Ernst Knam ne è l’autore. Le sue dolci creazioni sono prova che senza glutine non è sinonimo di rinuncia o senza sapore, senza gusto, senza struttura o ancora senza creatività.
Con queste ricette Knam ha bandito definitivamente l’idea di dessert senza glutine come pallide copie di quelli prodotti con farine di frumento. Questo quanto si legge nella presentazione.
A me incuriosisce e quindi lo acquisto!
Cari lettori, quest’anno pensando al Natale ho deciso di chiedervi un aiuto. Nulla di eccezionale, solo una visita a Not only gluten free. Perchè?
Perchè a partire da oggi ogni giorno conterò le vostre visite e moltiplicherò per 20 centesimi fino al 22 dicembre. La cifra raggiunta quel giorno sarà devoluta a Save the Children per sostenere il progetto Easy4.
GRAZIE fin da ora!
Avete riconosciuto questo slogan? L’avete visto in questi giorni su qualche testata giornalistica?
Io si, proprio ieri ho letto un articolo su Il Resto del Carlino. Ho notato che per l’occasione si torna a parlare di pillola. Finita la sperimentazione di fase 2 su circa 300 pazienti, tra 2-3 anni avremo un farmaco che potrebbe rivoluzionare le abitudini di tutti quei pazienti che potranno finalmente dire addio alla dieta “su misura”, così il giornalista presenta i dati. Si riaccendono dunque le speranze?! Mha!
Oggi – a Vivace – il prof. Alessio Fasano, che nei prossimi giorni riceverà il premio come miglior ricercatore presso l’Università del Maryland, e che sembra essere candidato al Nobel – in video-conferenza parlerà proprio delle ultime novità. Speriamo dunque che presto leggeremo qualcosa di interessante e nuovo!
Dal 2 ottobre è partita la prima campagna di comunicazione istituzionale – in occasione dei 30 anni di attività dell’Associazione Italiana Celiachia- per sensibilizzare sulla celiachia.
Sono stati scelti tre grandi testimonial: Gaia De Laurentiis (madre di celiaco), Daniele Bossari (celiaco) e Pierluigi Collina (padre di celiaco).
Se li riconosci puoi invitarli fuori a cena è lo slogan della campagna e qui potete leggere la cartella stampa preparata da AIC.
Come spiegazione delle scelte fatte AIC dice: “Impostata sull’immagine di un personaggio famoso, sottolineata da una head che ne mette in dubbio la riconoscibilità,……..il concept è rimasto centrato su un luogo comune invece molto diffuso sulla celiachia: che si debbano evitare i pasti fuori casa.“
E voi che ne pensate?