Non è una burla ne la presentazione di una nuova Azienda del mercato gluten-free. E’ un interessante progetto – il pane etico – che compie ben 4 anni e che oggi accetta una nuova sfida: la produzione di pane senza glutine.

140 chili di pane e 200 Kg di focaccia destinati ogni giorno a finire sui tavoli dei genovesi e delle mense scolastiche. Sono i numeri dell’esperimento del panificio all’interno del carcere di Marassi. Ora i detenuti-fornai produrranno anche pane gluten-free.
In realtà c’è molto di più, infatti non solo pane senza glutine ma anche altri prodotti sono già inseriti nel Prontuario dell’AIC (fonte: Newsfood). Recentemente carceri e case di rieducazione stanno diventando laboratori di prodotti alimentari di qualità. I produttori sono detenuti e ad oggi sono circa 100 le tipicità enogastronomiche italiane che vengono proposte, dal vino ai dolci, al caffè, ai gelati al formaggio.
A loro non manca certo la fantasia per dare nomi originali ai laboratori, eccone una golosa e simpatica carrelata!
- La Banda Biscotti – condannati a creare dolcezze;
- L’Arcolaio – una cooperativa sociale i cui prodotti sono inseriti nel Prontuario;
- Aiscrim – produttori di gelato da latte fresco pastorizzato e frutta senza OGM;
- Lazzaria – una cooperativa dedicata alla produzione di vini. Un esempio??? Il Fuggiasco…..
- S. Angelo dei Lombardi – produttori di vino. Un altro esempio??? Il Greco fresco di galera.
- Al Capone – piccola fattoria agricola all’interno del penitenziario;
- Lazzarelle – le detenute tostano, macinano e confezionano caffè. Infine in Sardegna c’è Galeghiotto, dove i detenuti producono pecorini e altri formaggi oltre al miele.
Complimenti!