La 2° edizione della conferenza internazionale delle scienze omiche si è appena conclusa. Tempo di riorganizzare il materiale della presentazione ed eccomi qua…..
Genomica (analisi dei geni) – Trascriptomica (analisi dell’espressione dei geni) – Proteomica (studio delle molecole proteiche) e Metabolomica (analisi del profilo dei metaboliti) sono ormai termini sempre più familiari che indicano i nuovi campi che la ricerca sta esplorando aumentando sempre più le conoscenze su i meccanismi molecolari, biochimici e cellulari dei componenti bioattivi presenti negli alimenti. Lo scopo che accomuna le scienze omiche è quello di identificare i geni coinvolti in alcune patologie e/o individuare nuovi biomarkers per migliorare la diagnosi ed ancora quello di ottimizzare l’alimentazione per preservare lo stato di salute arrivando così a consigli nutrizionali sempre più personalizzati.
In questo contensto si è inserita la mia relazione dal titolo: Interaction between nutrients and genes in Celiac Disease: a nutrigenomic approach.
La celiachia è – a mio avviso – un brillante esempio di applicazione delle scienze omiche che permettono di chiarire le complesse relazioni tra le molecole bioattive (le ben note prolamine: gliadine, secaline ed ordeine); la componente gentica (dovuta sia alla complessità del genoma umano che al microbiota intestinale) ed il sistema biologico (l’intestino e la sua alterata permeabilità). Arrivando così a definire consigli nutrizionali e raccomandazioni personalizzate (l’alimentazione gluten free).
Ecco la presentazione e i contenuti!


