Golosità gluten free

Vi propongo una carrelata di web-blog interamente dedicati alla celiachia e curati da celiaci. E’ veramente sorprendente vedere le mille golose proposte gluten-free! Solo a scorrerle viene l’acquolina in bocca……Complimenti!

Un cuore di farina senza glutine di Emanuela ed Olga – …..il buon profumo dle pane, la leggerezza di una pizza alta e croccante, la dolcezza di una torta fatta in casa…..

Gluticchia di Paola- gluticchie sono tutte quelle cose che non posso mangiare ma che posso reinventare

La Celiaca pasticciona di Elena – pensieri e ricette

La gaia celiaca di Gaia – cucinare senza glutine: buono, sano e divertente

Senza glutine per tutti i gusti di Annalisa – le mie ricette gluten free…. un’esplosione di gusto, colori e fantasia!

In cucina senza glutine di Valentina

Bello e Buono di Laura – cucina, esperimenti e storie vere

Celiaca per amore di Marcella – come far diventare la celiachia un membro della famiglia ed essere felici!!!

Una cucina tutta per se di Francesca – ricette gluten free fotografate passo per passo e per tutti i gusti

Celiachia in simpatia di e’ un’opera di pace e poesia… affinché si torni a mangiar bene

Una celiaca in cucinaricette, appunti, pensieri e pasticci vari nella mia piccola cucina, anche senza glutine

Ed acora altri…..
Gluten free experience

La cucina semplice di Iris

La cassata

Ai fornelli con la celiachia

Non me ne voglia chi non è stato citato, nulla è intensionale ma solo frutto di mia non adeguata conoscenza. L’invito è dunque quello di alzare la mano e dire: “scusami ma ci sono anch’io!

SQUISITO 2011

Sono diverse edizioni che seguo SQUISITO ed anche quest’anno eccoci qua! L’edizione 2011 propone, come di consueto, un tema che legherà tutte le iniziative, gli eventi e le moltissime proposte enogastronomiche. Semplicemente Qualità è il titolo scelto.

squisito

Sembra quasi impossibile che questi due termini possano stare vicini: semplicemente e qualità. Abbiamo semrpe discusso sulla complessità del termine qualità e delle sue molteplici valenze… sembra dunque una bella sfida!

Squisito! 2011, con il suo “Semplicemente Qualità” vuole avvicinarcela e raccontarci la grandissima semplicità con cui nascono alimenti e vini straordinari. Cibi e ricette buone per il nostro palato, buone per la nostra salute. Buoni per chi li consuma e per chi li produce. Queste le parole di presentazione della nuova edizione che si svolgerà dal 29 aprile al 2 maggio.

Io ci sto!

Nuovi ingredienti in etichetta

Debbo ammettere che siete arrivati molto vicinio alla soluzione …. almeno la categoria commerciale è stata subito indovinata! Sto parlando di…..

Cereal Bisco, il nuovo nato in casa Dr. Schar nonche soluzione del post di qualche giorno fa!

Facciamo intanto un elenco degli ingredienti e degli additivi. I primi sono: farina di mais 18%, zucchero grezzo di canna, fecola di patate, grasso vegetale non idrogenato, crispies di mais e riso soffiato 10%, fiocchi di mais 6%, farina di soia, crusca di soia 2%, fiocchi di castagne 2%, amido di mais modificato, amido di riso; mentre tra gli additivi troviamo: agenti lievitanti: carbonato acido di sodio e di ammonio, emulsionante: mono e digliceridi degli acidi grassi, aromi naturali.

Partendo da alcune osservazione generali possiamo dire che:
- ci sono ingredienti nuovi nel mondo del gluten-free(zucchero grezzo di canna, crispies…, crusca di soia, fiocchi di castagne);
- ci sono ingredienti composti che secondo la nuova etichettattura debbono essere ulteriormente specificati (crispies…., fiocchi….);
- ci sono le percentuali di alcuni ingredienti (farina di mais, crispies, fiocchi, crusca di soia, fiocchi di castagne);
- gli additivi non sono così numerosi;
- il claim (Fonte di fibra, con crusca di soia + fiocchi di castagne) è credibile e veritiero.
Ma concediamoci qualche dettaglio in più…..

Ingredienti nuovi- tra i primi troviamo lo zucchero grezzo di canna. E’ uno zucchero ottenuto facendo bollire, concentrando e cristallizando il succo estratto dalla canna da zucchero (Saccharum Officinarum) e successivamente seguendo una parziale raffinazione (fino al 2% di impurezze). Il suo colore varia dal giallo al marrone infatti non sono utilizzati agenti chimici sbiancanti. Attenzione: in commercio si posso trovare prodotti contraffatti, cioè il colore può essere alterato con l’aggiunta di caramello.
E’ uno zucchero che ha sempre goduto di una migliore reputazione rispetto al tradizionale saccarosio bianco, perchè è più salutare dal momento che è meno calorico (356 zucchero grezzo di canna vs 392 saccarosio tradizionale) e più ricco di minerali (calcio, fosforo, potassio, zinco, fluoro, magnesio) e di vitamine (vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C). E’ anche ben accettato perchè leggermente aromatico. Il suo sapore non è sempre uguale infatti alcuni fattori ambientali ed anche la cultivar, la zona della piantagione e le condizioni pedo-climatiche (composizione dle terreno, irraggiamento….) giocano un ruolo importante.

Altro ingrediente nuovo …. crispies di mais e riso soffiato 10% (semola di mais, farina di riso, zucchero, sale). In etichetta – sotto la denominazione di vendita – si spiega che è un “biscotto croccante” e dunque ecco chi sono i responsabili di questa peculiarità. Inoltre è un ingrediente composto pertanto in parentesi si chiarisce la loro composizione.

Infine gli ultimi due interessanti nuovi ingredienti: la crusca di soia e la farina di castagne. La prima è ottenuta con un innovativo processo produttivo in grado di eliminare totalmente le impurità, i baccelli e/o i corpi estranei. Perchè scegliere la soia? Perchè (ovviamente senza glutine) è caratterizzata da una più alta concentrazione in fibra alimentare e da un minor contenuto in acido fitico rispetto ad altri cereali o legumi.

La seconda, farina di castagne, detta anche farina dolce è un ingrediente nuovo ottenuta dall’essiccatura e macinazione della castagna. Diversi mesi fa avevamo parlato di uno studio in cui era stata valutata la sua applicazione nella panificazione mentre ora eccola essere presente in un biscotto. La farina di castagne offre numerosi vantaggi nutrizionali: proteine (2.99g/100g) di elevata qualità biologica (numerosi aminoacidi essenziali), fibra alimentare (6.3g/100g) e un basso contenuto di grassi (1g/100g). Inoltre garantisce un buon apporto di vitamine (vitamina E, vitamine del gruppo B) e minerali (potassio, fosforo, magnesio).

A questo punto è confermata l’ultima osservazione fatta: “il claim è credibile e veritiero”. Tutte le materie prime scelte danno un contributo importante alla fibra alimentare che dunque riesce a raggiungere una quantità di 4.3g/100g di prodotto, come si legge nell’etichetta nutrizionale.

Ottimo prodotto! La formulazione nuova studiata e nutrizionalmente intrigante non solo per chi vive la celiachia ma anche per chi vive il diabete. Ma su questo ci ritorneremo presto puntando la nostra attenzione all’etichetta nutrizionale!

Ad onor del vero c’è un ingrediente, qui come in altri prodotti, che mi incuriosisce molto e che l’Azienda fa sempre un po fatica a spiegare: “grasso vegetale non idrogenato” … Perchè non mettere in parentesi quali sono quei benedetti grassi utilizzati? Chiederò!

Buona parte dei ristoranti sanno accogliere un celiaco

Questo è l’interessante risultato emerso da uno studio condotto in Irlanda: Hold the Gluten! – can coeliac consumers enjoy risk-free dining? Ben il 93% dei ristoranti irlandesi sono in grado di accogliere un celiaco.

http://www.safefood.eu/images/layout/header/safefood-logo.gif

La ricerca, commissionata da Safefood, aveva lo scopo di valutare il grado di conoscenza sulla celiachia e la capacità di preparare e servire un pasto adeguato da parte dei cuochi, camerieri e addetti di sala.

E se la stessa indagine venisse fatta in Italia? Chissà quali dati, quali percentuali……

via: irshhealth

Che cos’è?

E’ un po di tempo che non curo più una mia passione: spulciare le etichette dei prodotti. Ieri l’ho fatto e questo elenco degli ingredienti mi ha colpita. Chi indovina qual’è il prodotto?

Ingredienti: farina di mais 18%, zucchero grezzo di canna, fecola di patate, grasso vegetale non idrogenato, crispies di mais e riso soffiato 10% (semola di mais, farina di riso, zucchero, sale), fiocchi di mais 6% (semola di mais, glucosio, sale, emulsionante: mono e digliceridi degli acidi grassi), farina di soia, crusca di soia 2%, fiocchi di castagne 2%, amido di mais modificato, amido di riso, agenti lievitanti: carbonato acido di sodio e di ammonio, sciroppo di zucchero caramellizzato, sale, aromi naturali.

Appena indovinato metteremo l’accento su alcuni ingredienti!

Pasta Trend 2011

Pasta Trend 2011 un appuntamento da non perdere per tutti i golosi di pasta ….. e non solo!

Dal 3 al 5 aprile alla Fiera di Bologna si terrà la II edizione. Perchè segnalare questo appuntamento proibito? Perchè si parlerà di celiachia, della ricerca genetica del frumento duro, dell’etichettatura, della Dieta Mediterranea e del binomio sicurezza stradale e alimentazione. Dunque tutti argomenti a noi molto vicini.

Io ho già segnato i giorni in Agenda e voi?

Ars Alimentaria

Ars Alimentaria è un sito (conosciuto al convegno di Cagliari e che ha poco a che fare con la celiachia!) dove poter trovare informazioni e documentaizone sulle caratteristiche di identità, qualità e sicurezza degli alimenti.

E’ stato il dr. Paolo Boni – esperto in sicurezza alimentare – che ha ideato e fortemente voluto questo contenitore con lo scopo di avere un punto di riferimento per l’alimentazione sicura e di qualità.

Nel sito attualmente sono censite: 6521 Aziende; 52608 Prodotti e 14474 Produzioni.

A chi lo consigliamo? A tutti coloro che ne vogliono sapere di più sulla produzione di alcuni alimenti e/o vogliono togliersi qualche curiosità sul gorgonzola, sull’aceto balsamico, sul culatello e…. per noi marchigiani…. su sgrisciuli, quark e altro ancora.

Farina di grano idrolizzata per i celiaci

ResearchBlogging.org

Un bel risultato positivo si agginge alla ricerca di terapie alternative alla dieta senza glutine. Stiamo parlando dell’utilizzo di farina di grano – al momento proibita al celiaco – fermentata con lattobacilli e proteasi funginee. Il processo di fermentazione permette di ridurre la concentrazione di glutine fino ad 8 ppm, in relazione al grado di idrolisi operata dai lattobacilli e dalle proteasi funginee.

Il team di ricercatori del Centro Laboratorio Europeo per lo Studio delle Malattie Indotte da Alimenti dell’Università di Napoli Federico II sotto la guida del dr. Luigi Greco, ha valutato la sicurezza, per il celiaco, del consumo giornaliero di prodotti da forno ottenuti con farina di grano idrolizzata.

I risultati, già pubblicati su Clinical Gastroenterology and Hepatology e che si collocano nel filone di ricerca delle terapie alternative alla dieta senza glutine, sono sicuramente promettenti! Allo studio hanno partecipato volontari di età compresa tra i 12 e i 23 anni, suddivisi in tre gruppi. Il primo gruppo (n=6) ha consumato 200g/die di prodotti ottenuti con farina normale (80,127 ppm); il secondo gruppo (n=2) ha consumato la stessa quantità di prodotti ottenuti con farina parzialmente idrolizzata (2,480 ppm) mentre al terzo gruppo (n=5) sono stati fatti mangiare prodotti ottenuti con farina completamente idrolizzata (8 ppm). Cosa è accaduto?

Dopo 60 giorni sono stati valutati tutti i partecipanti con esami sierologici, morfometrici ed immuno-istochimici. Questi i risultati:
- 2 pz. del primo gruppo hanno manifestato sintomi mentre gli altri 4 hanno avuto una significativa alterazione dei livelli plasmatici dell’anti-trasglutaminasi tissultale (tTG);
- 2 pz del secondo gruppo NON hanno manifestato complicazioni cliniche ma atrofia subtotale (perdita dei villi);
- 5 pz. del terzo gruppo NON hanno avuto manifestazioni cliniche, ne sierologiche (alterazione dei livelli anticorpali) ne mucosali (grado di Marsh del danno mucosale inalterato).

Un commento? I risultati sono stati ottenuti forse in gruppi estremamente piccoli ma sono sicuramente promettenti dimostrando come le biotecnologie sono tra noi e possono trovare numerosi impieghi. L’utilizzo, infatti di una farina idrolizzata ottenuta da cereali a tutt’oggi proibiti ai celiaci, apre le porte per un miglioramento sia nutrizionale che sensoriale (gusto, palatabilità, aroma…..) dei prodotti da forno.

Greco L, Gobbetti M, Auricchio R, Di Mase R, Landolfo F, Paparo F, Di Cagno R, De Angelis M, Rizzello CG, Cassone A, Terrone G, Timpone L, D’Aniello M, Maglio M, Troncone R, & Auricchio S (2011). Safety for patients with celiac disease of baked goods made of wheat flour hydrolyzed during food processing. Clinical gastroenterology and hepatology : the official clinical practice journal of the American Gastroenterological Association, 9 (1), 24-9 PMID: 20951830

Stato nutrizionale dei celiaci in età pediatrica

Recentemente è un argomento molto dibattuto quello che riguarda lo stato nutrizionale dei soggetti celiaci in età pediatrica. Sicuramente la prima cosa da definire è l’intervallo dell’età pediatrica: lo fisseremo tra 0 e 14 anni.

A tutt’oggi possiamo dire che una risposta univoca ed unanimamente accettata è difficile da dare per diversi motivi:
1. gli studi fatti hanno un numero esiguo di pz.
2. è difficile fare una valutazione corretta dello stato nutrizionale
3. non c’è uniformità nei nutrienti valutati
……

Cosa possiamo allora dire? Da una attenta lettura della letteratura scientifica emerge che:
1. nello studio Nutritional status and micronutrient levels of children with celiac disease before and after gluten free diet (2006) sono stati presi in esame 22 b.ni e sono stati valutati i parametri antropometrici, i livelli di zinco – rame – ferro ed albumina. Dallo studio è emerso che i parametri antropometrici (peso, altezza) erano al 25° percentile nei b.ni celiaci rispetto ai controlli mentre tra i minerali lo zinco ed il ferro sono quelli più bassi alla diagnosi e che hanno un significativo aumento con l’inizio della dieta gluten-free mentre rame e magnesio sono poco influenzati dallo stato dei villi intestinali. Dunque non è necessaria la supplementazione ma solo una corretta e rigorosa dieta gluten-free.

Un altro studio recente condotto su una coorte di 149 soggetti in età pediatrica ha dimostrato che celiachia ed obesità possono coesistere sia nei b.ni che negli adolescenti

Approfondimenti:
zinco (1, 2, 3)

Prebiotici e probiotici: complementi alla dieta gluten-free

Prebiotici (polisaccaridi complessi quali inulina e frutto-oligosaccaridi) e probiotici (organismi vivi quali ad esempio lactobacilli e bifidobatteri) possono esercitare un effetto positivo sulla microflora intestinale e di conseguenza sulla nostra salute.

In questo ultimo periodo sempre più alta è l’attenzione della comunità scientifica sul microbiota intestinale ed in particolare sul suo genoma, sulla sua composizione e sulle sue funzioni.

The Human Genome Project (HGP) inizato nel 1990 e concluso nel 2000, ha portato all’identificazione di 20.000-25.000 geni ed al sequenziamento di 3 billioni di coppie di basi. Con grande sorpresa è stato constatato che il 99.5% del patrimonio genetico umano è identico a quello dello scimpanzè dunque solo un 5% di genoma non può giustificare la complessità del corpo umano! Ecco allora che è diventato fondamentale lo studio dell’ecosistema intestinale.

Questo complesso è costituito da ben 300.000.000.000 batteri appartenenti a 400-500 specie diverse (nell’insieme definito microbioma), cellule della mucosa (cellule epiteliali, cellule dendritiche), le cellule del sistema immunitario, neuroni