Mercato gluten free… parola ai tecnologi

L’8 ottobre a Milano, si è tenuto un interessante convegno “Alimenti senza glutine: realizzazione – responsabilità controlli ufficiali nell’industria alimentare e nella ristorazione“. Il tavolo di lavoro, voluto dal dr. L. Guercio, un esperto in consulenze alimentari e sistemi di certificazione, ha lo scopo di garantire una maggiore attenzione a coloro che hanno allergie o intolleranze alimentari.

Il convegno si è aperto con la relazione del dr. Guercio che ha affrontato il tema dell’analisi dell’evoluzione della richiesta e dei principali aspetti da considerare nell’impostazione del sistema HACCP in azienda.

E’ stata anche occasione di presentare ufficialmente la SAI GLOBAL/EFSIS (main sponsor dell’evento). Un ente di certificazione ed ispezione leader nell’industria alimentare che aiuta le organizzazioni a gestire il rischio ed a perseguire un business, nel rispetto delle normative, che dal primo luglio ha una sede in Italia.

Chi fosse interessato ai lavori del convegno, nei prossimi giorni NewsFood pubblicherà interviste e riprese.

Grano saraceno: una risorsa gluten free

Su l’International Journal of Food Science and Technology è stato pubblicato un interessante articolo (Antioxidative and reducing capacity, macroelements content and sensorial properties of buckwheat-enhanced gluten-free bread) in cui si evidenzia come l’aggiunta del 40% di farina di grano saraceno nella formulazione del pane gluten free, sia in grado di migliorarne le sue proprietà nutrizionali.

Torna dunque alla ribalta la farina di grano saraceno di cui avevami già parlato. Questa contiene proteine di elevata qualità biologica oltre ad avere un buon quantitativo di minerali, vitamine e di antiossidanti (flavonoidi, acidi fenolici, carotenoidi).

Il nuovo pane arricchito viene preparato sostituendo dal 10 al 40% di amido di mais con farina ottenuta da Fagopyrum esculentum Moench.

Vediamo chi trova l’etichetta di un pane in cui già compare farina di grano saraceno!

Attenzione agli apporti nutrizionali dei prodotti gluten-free

A Las Vegas si è da poco conclusa la settimana International Baking Industry Exposition dalla quale è uscito un monito per le Aziende del mercato gluten-free. Nel formulare prodotti bisogna non più solo porre tutto l’interesse nel miglioramento della consistenza e del gusto ma, oggi i tempi sono maturi, per migliorare gli apporti nutrizioneali.

Shally Case (dietista e autrice di Gluten-Free Diet: A Comprehensive Resource Guide) sostiene che il mercato gluten-free americano è sicuramente molto vivace da un punto di vista economico: quasi 1,6 miliardi di dollari l’anno scorso con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 28% in quattro anni (1).

Inoltre in questi anni c’è stata una offerta cresciuta vertiginosamente. Ad oggi le Aziende hanno concentrato le loro forze nel migliorare la struttura ed il gusto, formulando prodotti di mais o riso o farina di patate e aggiungendo xantan gum o gomma di guar. I livelli di nutrienti essenziali sono però sub-ottimali.

Due i punti deboli sottolineati dalla dietista: i prodotti sono carenti di proteine, fibra alimentare, ferro, calcio e vitamine; d’altro canto, però ci sono pochi dati sullo stato nutrizionale di coloro che seguono una dieta priva di glutine.

A mio avviso poco c’è di dissimile dalla situazione italiana. Un mercato economicamente fiorente, tanti prodotti sempre più palatabili, una bassa qualità nutrizionale e pochi dati sul reale stato nutrizionale del celiaco a dieta da pochi o da tanti anni.

Interessante lavorare su quest’ultimo punto per i nutrizionisti, no?

Not only gluten free monthly

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Anche questo mese le notizie sono state tante ed interessanti. Ecco un breve riassunto:
- Celiachia e Nutrizione – il convegno che ha riscosso successo e che ha coinvolto tanti professionisti: biologi, medici, framacisti, dietisti e tecnologi alimentari. (1, 2)
- La salute?…. una lotteria – revisione critica delle modalità di comunicazione.
- La celiachia area di coopperazione – convegno del 15 settembre a seguito del quale sono emerse alcune novità.
- Complimenti…. un bel traguardo – un brillante esempio di comunicazione da parte di una Azienda del mercato gluten-free.
- Allergie ed Intolleranze in numeri – un aggiornamento sulle allergie e le intolleranze definite oggi una piaga della società contemporanea.
- A…. come amaranto – un aggiornamento sulle sue proprietà nurizionali, anti funginee e tecnologiche.
- Una soddisfazione!
- La Dieta Mediterranea gluten-free.
- Tre novità gluten free – le tre novità emerse dopo il convegno del 15 settembre riguardano: l’uso dell’avena, l’utilizzo del farro piccolo e la riscoperta di antiche tecniche di panificazione.
- Occhio alle diagnosi facili – dal Prof. Corazza viene un monito per i medici di base, sulle diagnosi errate. In molti ne hanno parlato.
- Celiachia: tanti casi e non solo bambini – la celiachia non ha età. Molte le diagnosi over 60 anni.
- Sicurezza, tossicità …. del glutine – facciamo chiarezza sul significato ed appropiratezza d’uso di questi termini.
- Prolamin Group Meeting.

Cosa mangiamo oggi?

Una domanda banale ma che posta 2-3 volte al giorno, per 7 giorni, per 30 giorni…. comincia a mettere in difficoltà qualsiasi brava cuoca! Le difficoltà aumentano ancora di più quando chiediamo che gli ingredienti siano rigorosamente senza glutine!

Cappera e Felix – nomi d’arte di due veterane della cucina senza glutine – hanno accettato la sfida. Sono, infatti autrici di un simpatico e gustoso blog un cuore di farina senza glutine in cui propongono dettagliate ricette correlate di accattivanti foto. Inoltre recentemente hanno anche pubblicato un libro dal titolo Ricettario per celiaci.

Io oggi proverò lasagne alla mozzarella e voi?