Rischio di mortalità e celiachia

Il Prof.Ludviggson – pediatra epidemiologo – e i suoi collaboratori hanno pubblicato pochi giorni fa su JAMA un interessante studio che ha messo in evidenza come ci sia un aumento del rischio di morte nei soggetti senza atrofia dei villi ma con livelli ematici elevati di anticorpi antiendomisio o antigliadina (celiachia “latente”) oppure in soggetti che hanno una infiammazione non specifica dell’intestino tenue.

Il gruppo di ricercatori svedesi hanno realizzato un ampio studio retrospettivo di coorte. Hanno raccolto dati da biopsie del duodeno e del digiuno, in un periodo compreso tra luglio del 1969 e febbraio del 2008. Le biopsie erano state effettuate in 26096 soggetti celiaci e 13306 soggetti con infiammazione del tenue senza atrofia dei villi, provenienti da 28 dipartimenti di patologia in Svezia; una terza coorte di individui era rappresentata da 3719 soggetti con celiachia latente provenienti da 8 ospedali universitari. Il confronto è stato fatto con controlli dello stesso sesso ed età.

I valori di mortalità sono risultati maggiori in tutte e tre le coorti, rispetto ai controlli, con il valore più alto di hazard ratio nei soggetti con infiammazione e livelli simili negli altri due gruppi (nei soggetti celiaci e nei sogfgetti con celiachia “latente”).

Le principali cause di decesso nei soggetti celiaci sono state patologie cardiovascolari e neoplasie ma non si esclude che anche la malnutrizione possa spiegare l’aumento di mortalità.

E’ arrivato!!!!

Dopo tanti giorni è finalmente arrivato.

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A national best seller, scritto da Shelley Case, una esperta di celiachia e alimentazione senza glutine.

This book is absolutely outstanding – one of the best pieces of work on celiac disease, I have ever read for completeness of information! Questo il commento del dr. Catassi.

Ne farò tesoro!

Occhi puntati su pane gluten-free

Il pane gluten-free, uno degli alimenti freschi che manca al celiaco, è protagonista di due eventi particolari.

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Il primo è quello di Bra, città piemontese dove è stata realizzata una pagnotta senza glutine di ben 10 metri di lunghezza. Un pane da guinness dei primati!!!

Il secondo evento è tutto marchigiano: Pane Nostrum dal 19 al 20 settembre a Senigallia. Evento ormai consolidato negli anni che offre un’ottima occasione per imparare ad impastare ed assaggiare del buon pane senza glutine!

Vivace

Si sta avvicinando la data di Vivace, vetrina delle intolleranze organizzata da LaborSalerno, che si terrà a Salerno dall’1 al 3 ottobre.

Quest’anno sono stata invitata a partecipare come relatrice, al convegno “Nutri la mente. Intolleranze alimentari e corretto stile di vita. Curarsi attraverso ricerca, diete equilibrate e sana alimentazione“. Titolo del mio intervento è Dieta Mediterranea: gusto e salute

Ma c’è di più……mi è stato anche affidato uno dei diversi workshop previsti. Ecco il programma in dettaglio. Il tema del workshop sarà Linee guida per intolleranza al glutine e al lattosio: informazioni nutrizionali.

Ora sono alle prese con la stesura del materiale da pubblicare e quello da discutere nei due momenti che mi sono stati affidati…… il lavoro non manca!

Bhè vi aspetto chissà che non sia occasione per conoscere di persona qualche lettore!

A tutto marketing!!!

Il mercato del senza glutine non si fa proprio più mancare nulla. Arrivano le PROMOZIONI!

A farle è la Giusto senza glutine. Ecco i primi tre slogan presentati:
“Le merendine allo Yogurt regalano i colori FILA GIOTTO”
“Con 2 confezioni di Pan Carrè in regalo Nutella”
“Con 2 confezioni di Conchiglie e Rigatoni G-Mix subito in omaggio il barattolo salva-aroma GIOSTYLE”

A tutto ciò aggiungiamo il Catalogo Regali di Gusto.

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Bhè che aspettate…. caccia aperta ai punti, no!?!?!?

L’incidenza della celiachia è in aumeno

Nell’ultimo anno si è parlato molto dell’aumento del numero dei casi di celiachia e spesso si è detto che ciò è dovuto ad una migliore conoscenza della stessa, ad un aumentata attenzione da parte dei medici ed anche ad un netto miglioramento delle tecniche diagnostiche.

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Il Prof. Murray del Mayo Clinic, Rochester, Minnesota, pur concordando con il miglioramento dei metodi di diagnosi aggiunge che l’incidenza della celiachia negli ultimi 50 anni è aumentata drasticamente perchè qualcosa è cambiato nell’ambiente che ci circonda.

A questa conclusione il Professore ed i suoi ricercatori sono giunti facendo una ricerca degli anticorpi tTG nel sangue prelevato nel 1950 dai dipendenti di una base militare. In queste persone la celiachia aveva una frequenza dello 0.2%. La stessa ricerca degli anticorpi tTG è stata fatta in gruppo di persone di età uguale al gruppo 1950. In questo caso è stata trovata una frequenza aumentata allo 0.9%.

È stato inoltre osservato che i celiaci che non sapevano di esserlo e che non hanno seguito una dieta senza glutine, nei 45 anni successivi presentavano un tasso di mortalità quattro volte maggiore.

Ecco allora prendere forma l’ipotesi che nell’ambiente qualcosa è cambiato. Sappiamo che l’ambiente per il celiaco signifca glutine o meglio cereali. Ambiente significa anche stili di vita, abitudini alimentari….. Interessante sarà ora studiare questi aspetti!

Fonte:
- Increased prevalence and mortality in undiagnosed celiac disease
- Newsletter dr.Schar: Settembre 2009