La dieta senza glutine ha effetti sul microbiota dell’intestino

Recentemente un gruppo di ricercatori spagnoli hanno evidenziato che la dieta senza glutine può avere effetti negativi sul microbiota dell’intestino (1).

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Che cos’è il microbiota? E’ l’insieme di microorganismi che popolano il nostro intestino. Quest’ultimo è uno degli ecosistemi microbici con la maggiore densità di popolazione. Il microbiota intestinale umano ha un carico elevato di microrganismi ed è pari ad un peso di circa 1 kg. La maggior parte di questi microrganismi è localizzata nel colon. Inoltre il microbiota intestinale umano, spesso indicato come “a forgotten organ of the human body”, contiene un numero di geni almeno 100 volte superiore rispetto al genoma umano. Alla luce di ciò possiamo affermare che l’uomo può essere considerato un superorganismo costituito da cellule umane e microbiche, il cui corredo genetico è rappresentato dall’insieme dei geni presenti nel genoma umano e nel genoma del microbiota intestinale (microbioma).

Lo sviluppo della microflora intestinale di un soggetto dipende da numero e tipo di microrganismi con cui l’individuo entra in contatto nelle prime fasi di crescita e dal patrimonio genetico dell’individuo stesso. Ogni singolo individuo adulto ha un microbiota unico. La relazione che c’è tra ospite e microorganismi è piuttosto simbiontica che non commensale in cui un partner trae beneficio mentre l’altro non risulta influenzato.

Sulla base del comportamento dei microorganismi nei riguardi dell’ospite (uomo) sono:
1. potenzialmente dannosi come proteus, candida, clostridi, staphylococcus….
2. indifferenti come bacteroides, enterococcus ……
3. benefici come lactobacillus, eubacterium, bifidobacterium………

Dalle interazioni tra batteri, epitelio ed altre cellule umane, quali cellule del sistema immunitario e neuroni enterici derivano le numerosi funzioni del microbiota. Da quelle nutritive di sintesi e produzione di alcuni nutrienti (vitamine, acidi grassi a catena corta) a quelle metaboliche (acidi biliari) a interazioni con il sistema immunitario (produzione di s-IgA e difesa da patogeni). Infine un importante effetto trofico è esercitato sull’epitelio intestinale, infatti nella fisiologia del colon è fondamentale il ruolo degli acidi grassi a catena corta (acetato, butirrato e propionato).

Ad oggi si è concordi nell’affermare che antibiotici, stress, dieta, virus possano essere i principali fattori che influenzano la composizione e le principali funzioni del microbiota del nostro intestino. Le tipiche conseguenze sono stipsi o diarrea, cattivo assorbimento dei nutrienti, indebolimento delle difese immunitarie intestinali, infezioni.

Dallo studio citato emerge che la dieta priva di glutine porta ad una modificazione della composizione e della funzione immunitaria intestinale, del microbiota. In particolare le popolazioni di Bifidobacterium, Clostridium lituseburense e Faecalibacterium prausnitzii, diminuiscono mentre quelle dell’Escherichia coli, Enterobacteriaceae aumentano.

E’ bene dunque tenere in considerazione che la dieta senza glutine oltre ad influenzare lo stato nutrizionale del soggetto, può anche influenzare lo stato di salute del microbiota dell’intestino e quindi può avere effetti sulla salute dello stesso. Trova ulteriore rinforzo il messagio di mangiare in modo variato non escludendo nessun alimento e cercando di alternare prodotti confezionati con prodotti freschi.

5 pensieri su “La dieta senza glutine ha effetti sul microbiota dell’intestino

  1. salve,
    mi complimento per la tenuta del blog. so che costa impegno e dedizione e la ringrazio per il tempo che vi dedica. sono un informatico e so quanto sia faticoso a volte stare innanzi ad uno schermo.

    è allarmante questa notizia. perchè mette sotto una sorta di spada di Damocle chi non è certo di avere il disturbo celiaco, ma ne nutre il sospetto, e tenta di vedere come va sperimentando la dieta senza glutine.

    parlo di me, ovviamente. se non ho ragione con i miei sospetti, la spada cadrà senza che avrò ottenuto benefici dalla mia sperimentazione.

    le conseguenze di una dieta senza glutine sullo stato del mio microbiota e sulle mie capacità di difesa (la spada), di cui all’articolo, mi lasciano desumere che in caso di necessità il mio sistema immunitario sarà meno abile nel difendermi (che mi cade addosso).

    allora questo mi spinge a fare quel che in realtà non ho mai fatto per chiarire i miei dubbi: la biopsia intestinale.

    nel mio caso c’è una doppia familiarità: due mie sorelle hanno fatto ciascuna un figlio che soffre del disturbo celiaco (un maschio ed una femmina, tanto per rendere più interessante lo scenario). ho positivo il test genetico, ma negativi tutti gli altri test. ed una serie di sintomi che le risparmio.

    le volevo chiedere:

    avendo fatto la dieta senza glutine per almeno un anno, secondo lei, quanto tempo devo mangiare normalmente prima poter fare il test sul tessuto intestinale ? crede che sei mesi possano bastare ?

    la saluto e la ringrazio per l’eventuale risposta.

    leonardo.

  2. Ciao Letizia,
    ci potrebbe essere un collegamento tra la dieta senza glutine e l’infestazione da ossiuri? Pensando al fatto che la dieta senza glutine modifica lo stato di salute del microbiota intestinale e la funzione immunitaria intestinale. Da quando mia figlia ha iniziato la dieta senza glutine abbiamo evidenziato almeno tre- quattro episodi all’anno di infestazione da ossiuri.
    Complimenti per il sito.
    Ciao Simona

  3. salve, vorrei sapere se per una persona dopo aver mangiato senza clutine per 3 anni per una sospetta celiachia, può creare nel soggetto disturbi di gastrite. Grazie

  4. Ciao Raffaella, si hai ragione ma vengono citati correttamente sia il mio nome che la fonte! Nulla da dire… per il copia/incolla è triste, lo so….. :) ))

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