Approvato il 13 ottobre 2008 entrerà in vigore nel gennaio 2012 il Regolamento riguardante la composizione e l’etichettatura degli alimenti idonei alle persone intolleranti al glutine. Quali sono le novità? TRE, vediamole.
- 1. Il nuovo standard elaborato dalla Codex Alimentarius Commission prevede due definizioni: 20ppm per i prodotti “senza glutine” e 21-100ppm per i prodotti “very low gluten”(1). Questi ultimi ad oggi in Italia non sono mai stati commercializzati (prot. n° 600.12/ AG32/2861 del 2 ottobre 2003). Rimangono non ammessi per i celiaci i prodotti dietoterapici con un valore superiore a 100ppm.
- 2. Le materie prime consentite per la produzione di alimenti senza glutine. Il nuovo Regolamento stabilisce che è possibile utilizzare materie prime ottenute da cereali vietati purchè nel prodotto finito sia garantito il contenuto in glutine di 20ppm. Sarà dunque possibile grazie alle nuove tecnologie alimentari utilizzare nella preparazione dei prodotti senza glutine, amido di frumento.
- 3. L’utilizzo dell’avena per la produzione degli alimenti destinati ai celiaci. L’avena pura – non contaminata da orzo o altri cereali vietati al celiaco – potrà essere utilizzata nei prodotti definiti “senza glutine”.
Commenti? Si.
Il celiaco potrà, dal 2012, mettere nel cassetto il Prontuario e non cercare più il Marchio Spiga Barratane/o Autorizzazione Ministeriale. Secondo il nuovo regolamento i prodotti del libero commercio potranno riportare la dicitura “senza glutine” se avranno rispettato il limite delle 20ppm. Speriamo però che siano stilate delle Linee Guida per la produzione degli alimenti e che le Autorità facciano controlli efficaci.
Un’altra considerazione va aggiunta: per assurdo uno stesso prodotto potrebbe riportare la dicitura “senza glutine” e “può contenere trecce di glutine“. La prima corretta alla luce del nuovo regolamento, la seconda corretta perchè sia la Direttiva Allergeni che il DL 114/2006 obbligano a dichiarare la presenza di glutine solo come ingrediente e non come contaminazione accidentale.
Come commentare l’utilizzo dell’amido di frumento? Positivamente. L’utilizzo dell’amido di frumento deglutinato non tossico per il celiaco (2), permetterà di aumentare notevolmente la palatabilità di tutti i prodotti da forno.
E per l’avena? Sarei per un divieto cautelativo per il celiaco fin quando studi scientifici non chiariranno la sua tossicità per alcune categorie di celiaci.
fonte: AIC