Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia – anno 2007

Questo uno dei documenti presentati durante l’incontro del 23 settembre, tenuto presso i locali della Regione.

La prima relazione annuale è stata trasmessa – come previsto dalla Legge 123 – il 4 agosto 2008 alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica. Rappresenta la sintesi dei dati sulla malattia celiaca e contiene tutti gli aggiornamenti sullo stato delle conoscenze e delle nuove acquisizioni scientifiche in tema di celiachia con particolare riferimento ai problemi concernenti la diagnosi precoce ed il monitoraggio delle complicanze ad essa correlate.

Ora ogni anno le Regioni e le Province Autonome forniranno al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali i dati provenienti dal territorio riguardanti i celiaci, le mense scolastiche, ospedaliere e pubbliche presenti sul territorio e i moduli informativi sulla celiachia attivati per la formazione e l’aggiornamento professionale di ristoratori e albergatori.

L’organizzazione dell’incontro? Discutibile… dalle 9.00 alle 17.30 senza pausa caffè ne tantomeno pranzo e….. superfluo aggiungere, che di qualcosa gluten free non c’era neanche l’ombra. Forse sfumato anche lo scopo di formare i formatori, ma questo dovrà essere ridiscusso!

Alla relazione del Prof. Catassi, che ha presentato la celiachia chiarendo alcuni fondamentali aspetti, ha fatto seguito il mio intervento sulla dieta. A Gabriella Riganelli – presidente AICMarche – il compito di presentare l’Associazione ed infine Giordano Giostra ha dato alcuni suggerimenti per stilare un piano H.A.C.C.P. specifico per il senza glutine per la ristorazione collettiva.

Ma l’H.A.C.C.P. ovvero Hazard Analysis Critical Control Point non è un metodo di autocontrollo per contaminanti microbiologici, chimici e fisici? E il glutine cos’è di questi? Non è meglio parlare di norme di buona prassi igienica?

Speriamo che tutto venga ripreso ed aggiornato presto.

Il fatto del giorno

Ogni anno il Ministero invia le domande del test per l’ammissione alle Facoltà di Medicina e Chirurgia presenti sul territorio nazionale. Anche quest’anno è accaduto questo ma un ragazzo ha segnalato una domanda, questa:

nella alimentazione del celiaco si consiglia di limitare al massimo il consumo di: glutine – carne e derivati………

Limitare al massimo???? ESCLUDERE, escludere…. c’è sicuramente ancora da lavorare, no?

Cosa ho scritto questa estate?

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La produzione estiva è stata buona! Ora settembre tempo di raccolta, infatti…..

Alimentazione nella terza età su Buongiono Italia – rivista per ristoratori italiani in Germania. E’ stata Donatella Del Vecchio a chiedermi una intervista dicendomi anche che poi sarebbe stata tradotta in lingua: tedesco.

Una intervista The web- an en inexhaustible resource, even for the coeliac condition questa volta su yourlife professional. Jacqueline Pante mi ha contatta e fatto la proposta; anche in questo caso l’articolo è stato tradotto in lingua: inglese e tedesco.

Age at gluten introduction and risk of Coeliac Disease: a prospective, multicentre, nutritional intervention study on infants at family risk, l’abstract del lavoro presentato al convegno di Genova.

Ancora un altro articolo dal titolo Celiachia&web: not only gluten free è stato pubblicato su Comunicare, un periodico di informazione interna degli Ospedali Riuniti di Ancona. In questo caso è stata la mia carissima amica e compliceGianna Ferretti – che mi ha coinvolta in questa esperienza.

Infine, come in passato, ho collaborato con la dottoressa Ferretti alla redazione dell’opuscolo A tavola si cambia. Commissionato dalla Provincia si rivolge agli alunni delle scuole primarie e secondarie ma anche ai loro genitori ed agli operatori della ristorazione collettiva.

Ed ora? Bhè mi auguro di continuare….. attualmente sto lavorando al quarto opuscolo – commissionato da AIC. Dopo Celiachia e DiabeteCeliachia ed Intolleranza al Lattosio - La dieta nella celiachia, parlerò di Celiachia e Dermatite Erpetiforme.

La intervención nutricional en el sujeto celiaco

Este era el título de mi comunicación en el convenio ADI Marche.

¡Este es el material presentado! El estado nutricional del sujeto celiaco cambia en el tiempo. De una malnutrición por defecto en el momento del diagnóstico, se pasa a una malnutrición por exceso en la dieta gluten-free a largo plazo.

Las carencias se verifican a cargo de los micro nutrientes como vitaminas, minerales, fibra alimenticias y fitocompuestos.

El correcto uso de cereales permitidos y de todos los alimentos de origen animal y vegetal, naturalmente privados de gluten, permiten el restablecimiento de las buenas condiciones de salud y la normalización de los valores de vitaminas (vitamina grupo B), minerales (calcio, hierro, zinc….). El abuso de alimentos dietoterápico, ricos de azúcares simples, de grasas saturadas, grasas hidrogenadas y sal predisponen a patologías crónicas-degenerativas como la obesidad, patologías cardiovasculares, hipertensión, neoplasia.

Es importante entonces una correcta gestión de la celiaquia, desde la dieta al seguimiento.

La píldora: primicia periodística o realidad

Retomamos el argumento de la famosa píldora porque hay muchas expectativas entre los celíacos.

Les puedo asegurar que todo aquello que han dicho los medios poco corresponde aquello que se ha discutido en el bellísimo Congreso de Génova.

Desde el inicio he reportado todas las novedades sobre las nuevas terapias alternativas a la dieta sin gluten (1). La píldora -formulada con el principio activo AT1001- no será resolutoria porque podrá ser utilizada solo ocasionalmente como “red de seguridad”. No nos olvidemos que el AT1001 está en grado de modificar la permeabilidad intestinal con el objetivo de no hacer llegar gluten a la lámina propia del intestino y desencadenar la típica reacción inmunitaria.

La utilidad de la píldora es doble: evitar peligros de contaminación y poder comer tranquilamente aun cuando estemos seguros de que la comida sea gluten-free.

Estas consideraciones sirven tanto para los celíacos como para no fomentar algunas voces tipo: las Empresas del sin gluten bloquean la investigación porque temen el cierre del mercado o también AIC no difunde las noticias porque teme el fin de grandes intereses económicos u otros más…. No hai nada de cierto. Nadie bloquea nada y nadie esconde nada.

Lo importante es estar en paz con la diagnosis de celiaquía y en consecuencia con la dieta sin gluten. La mayor parte de las patologías se curan con fármacos (muchas veces sintéticos, o sea, obtenidos en laboratorio por medios químicos, potencialmente entonces con efectos colaterales) mientras la terapia de la celiaquía está constituida por alimentos.

Todo esto no debe llevar jamás a bajar la guardia sobre la investigación en el campo médico, agromónico, tecnológico, inmunológico…..

Parte el proyecto “Lifestyle Improvment Webinars”

Ya había enunciado que próximamente partiría en América el proyecto Lifestyle Improvment Webinars.

Hoy gracias a la colaboración de Vanessa Maltin- Director of Programming & Communications – está disponible el material del primer seminario.

Gluten in Medications es el título del encuentro al cual han participado Daniel Leffler, Priti N. Patel (Clinical Professor St. Jhons University College of Pharmacy) y Gerald McEvoy (ASHP Vice President Drug Information).

La pillola: scoop giornalistico o realtà

Riprendiamo l’argomento della famosa pillola perchè c’è tanto fermento tra i celiaci.

Vi posso assicurare che tutto ciò che è stato detto dai media poco corrisponde a ciò che è stato discusso al bellissimo convegno di Genova.

Avevo fin da subito riportato le novità sulle nuove terapie alternative alla dieta senza glutine (1). La pillola -formulata con il principio attivo AT1001- non sarà risolutiva perchè potrà essere utilizzata solo occasionalmente come “rete di sicurezza”. Non dimentichiamoci che AT1001 è in grado di modificare la permeabilità intestinale con lo scopo di non far arrivare glutine alla lamina propria dell’intestino e scatenare la tipica reazione immunitaria.

L’utilità della pillola è duplice: evitare pericoli di contaminazione e poter mangiare tranquillamente anche quando non siamo sicuri che il pasto sia gluten-free.

Queste considerazioni servono sia per i celiaci che per non alimentare alcune voci tipo: le Aziende del senza glutine bloccano la ricerca perchè temono la chiusura del mercato oppure AIC non diffonde le notizie perchè teme la fine di grossi interessi economici o altro ancora…. Non c’è nulla di vero. Nessuno blocca nulla e nessuno nasconde nulla.

La cosa importante è fare pace con la diagnosi di celiachia e di conseguenza con la dieta senza glutine. La maggior parte delle patolgie si curano con farmaci (spesso sintetici cioè ottenuti in laboratorio per via chimica, potenzialmente dunque con effetti collaterali) mentre la terapia della celiachia è costituita da alimenti.

Tutto ciò non deve però portare ad abbassare mai l’attenzione sulla ricerca in campo medico, agromonico, tecnologico, immunologico…..

Incontro in Regione

Tempo fa si era deciso al tavolo di lavoro di fare un incontro formativo con i responsabili dei 13 SIAN presenti su territorio marchigiano. Ad AIC era stata riconosciuta la competenza per fare formazione e dunque bastava fissare la data!

Quella data era stata fissata per il 23 settembre 2008. Dunque ormai ci siamo! Dieta senza glutine: dalla teoria alla pratica questo il titolo del mio intervento.

Vi racconterò com’è andata e soprattutto come è stato gestito l’incontro sia da un punto di vista organizzativo – a tutt’ora non ho una lettera, un invito, un programma…..- che economico. Su quest’ultimo punto c’è da divertirsi…..

Ciabattina e Orangino

Due nuove referenze – una salata ed una dolce – della ormai nota ditta del senza glutine Dr. Schar.

In occasione dei LifeCare Food Awards 2008 la ciabattina è stata premiata come migliore alimento per sapore, ingredienti, innovazione ed euqilibrio.

A Genova ho assaggiato Orangino, un nuovo biscotto ripieno all’arancia e ricoperto di cioccolato. Poveri di grassi si legge nella presentazione ma….

Curiosando tra gli ingredienti olio vegetale è effettivamente al decimo posto. Buono, se ricordiamo che l’elenco degli ingredienti è scritto in ordine descrescente.