L’intervento nutrizionale nel soggetto celiaco

Questo era il titolo della mia comunicazione al convegno ADI Marche.

Questo il materiale presentato! Lo stato nutrizionale del soggetto celiaco cambia nel tempo. Da una malnutrizione per difetto al momento della diagnosi, si passa ad una malnutrizione per eccesso nella dieta gluten-free a lungo termine.

Carenze si verificano a carico dei micronutrienti quali vitamine, minerali, fibra alimentare e fitocomposti.

Il corretto utilizzo di cereali permessi e di tutti gli alimenti di origine animale e vegetale, naturalemente privi di glutine, permettono il ripristino delle buone condizioni di salute e la normalizzazione dei valori di vitamine (vitamine gruppo B), minerali (calcio, ferro, zinco….). L’abuso di alimenti dietoterapici, ricchi di zuccheri semplici, di grassi saturi e grassi idrogenati e sale predispone a patologie cronico-degenerative quali obesità, patologie cardiovascolari, ipertensione, neoplasie.

E’ importante dunque una corretta gestione della celiachia, dalla dieta al follow-up.

Inquadramento e Monitoraggio della celiachia: via ogni disomogeneità

In Gazzetta Ufficiale del 7 febbraio 2008 è uscito il Documento di inquadramento per la Diagnosi ed il Monitoraggio della Malattia Celiaca e Relative Complicanze.

Il Documento elaborato è completo: dalle premesse, alle forme cliniche, ai quadri clinici. Dal protocollo diagnostico al monitoraggio fino alle complicanze della malattia celiaca (1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11).

Cari medici non avete più scampo! Ora sono state elaborate le Linee Guida per garantire una corretta diagnosi e soprattutto follow-up omogeneo – uniforme – uguale su tutto il territorio nazionale.

Lo stato di nutrizione nelle strutture ospedaliere

Sono in partenza per Senigallia, sede oggi del 10º Convengo Regionale ADI Marche. “Stato di Nutrizione nelle Strutture Ospedaliere e Territoriali delle Marche” il tema del convegno.

I miei 20 minuti saranno dedicati all’intervento nutrizionale nel soggetto celiaco. Sarà con me la dietista Carla Carletti che lavora presso il servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale di Torrette.

A dopo!

Si tratta di stile di vita

Grazie ad una crescente consapevolezza della celiachia, produttori alimentari, supermercati e negozi specializzati hanno portato sugli scaffali una gradevole abbondanza di alimenti senza glutine. C’è anche una crescente selezione di libri di cucina senza glutine e siti web che offrono informazione. E’ dunque possibile attuare un corretto stile di vita gluten-free ed è sempre più facile potrelo fare.

Subito dopo la diagnosi sentirsi dire di dover rinunciare a pasta, pane, pizza, birra e tutti quei prodotti dove il glutine potrebbe essere utilizzato come additivo è scoraggiante! In realtà vivere questa condizione non spaventa oggi più come anni fa.

Sei piccoli consigli per attuare un corretto stile di vita gluten-free:

1. leggere le etichette – riconoscere il logo Spiga Barrata o Autorizzazione Ministeriale. Avere sempre con se il Prontuario degli Alimenti. Soffermarsi sull’elenco degli ingredienti per fare scelte consapevoli, evitando prodotti con un lungo elenco di additivi;

2. controllare la dispensa e il frigorifero – scomparti dedicati al senza glutine e recipienti ben chiusi;

3. evitare prodotti trasformati o piatti pronti;

4. cercare locali informati, presentarsi e prenotare il giorno prima – pizzerie, ristoranti, B&B, gelaterie e bar informati per accogliere il celiaco;

5. non abbassare mai la guardia – è un’educazione continua e una forma di collaborazione con chi si sta prendendo a cuore la nostra condizione e ha dato la disponibilità da offrire un servizio;

6. gluten-free non significa sena calorie – è importante sempre controllare le porzioni! Gli alimenti senza glutine contengono comunque carboidrati, proteine e grassi oltre ai micronutrienti (vitamine, minerali, fibra alimentare). I grassi in particolare sono da tenere sotto controllo per la qualità mentre gli zuccheri per la quantità.

Se si verificano problemi gastrointestinali o se il timore di possibili contaminazioni prende il sopravvento consultate il medico per fare un corretto follow-up con analisi emato-cliniche e un’adeguata intervista nutrizionale.

Vivace 1° edizione

Vivace: vetrina delle intolleranze verso l’alimentazione senza glutine” questa l’inziativa alla sua prima edizione che si terrà il prossimo 29 maggio-1 giugno a Salerno.

La manifestazione promossa ed organizzata dall’Associazione LaborSALERNO avrà carattere annuale e si presenta sia come momento di dibattito che come vetrina per chi opera nel settore del senza glutine.

Numerosi i partner coinvolti: Comune di Salerno, AIC Campania, Provincia, Regione, Università degli Studi di Salerno, Università degli Studi di Napoli Federico II, UNiversità Politecnica delle Marche, Fondazione Scuola Medica Salernitana, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana.

Diverse e accattivanti sono le attività previste: convegnoworkshoplaboratori e corsi.

Andiamo? Si, questa la sede!