All’ultimo Meeting Annuale dell’AOECS, Enrique Mendez, del Centro Nazionale di Biotecnologia dell’Università di Madrid, ha presentato i risultati di una recente analisi condotta su campioni di birre e di whisky (solo scozzesi).
I risultati seppur preliminari permettono di riabilitare questi due alcolici finora vietati al celiaco.
Birra e Whisky erano stati banditi dalla tavola del celiaco per la possibile presenza di glutine conseguente alla fermentazione di orzo e malto. Finora i tentativi di misurare il glutine in queste bevande non aveva dato risultati soddisfacenti, infatti i metodi analitici potevano individuare la presenza di tracce di glutine ma non dei “frammenti”, cioè peptidi che derivano dalla idrolisi del glutine e che sono anch’essi tossici.
Attualmente Mendez ha messo a punto un kit ELISA in grado di misurare il contenuto di questi e con tale metodo è ora possibile analizzare il contenuto di glutine anche nei super-alcolici.
Nessuno dei tipi di Whisky analizzati conteneva glutine in quantità misurabili. Probabilmente è la distillazione che allontana le tracce di glutine.
Per quanto riguarda le birre la situazione è più dubbia. Il contenuto di glutine varia secondo il Paese di provenienza della birra. Interessante è che alcune birre sono risultate, in analisi eseguite su campioni provenienti da lotti di produzione diversi, sempre prive di glutine.
Duqnue il panorama delle birre permesse al celiaco è destinato ad ampliarsi.
Duqnue il panorama delle birre permesse al celiaco è destinato ad ampliarsi.
Attenzione…. ciò non deve incoraggiare il consumo dei super-alcolici, in particolare di wisky, perchè rimane comuqnue una bevanda nociva alla salute!
Ciao Letizia,
dopo aver digerito la gastroscopia di mio figlio che alla fine mi ha fatto anche sorridere in quanto , ripresosi dallo stordimento di un sedativo per via orale, mi ha chiesto: papà ma quando la facciamo questa gastroscopia???!!..
tutto confermato, quindi e siamo passati alla fase 2. La Dieta.
Ti racconto un altro piccolo aneddoto: a mio figlio ho chiesto se trova giovamento con questa nuova dieta senza glutine lui mi ha risposto convinto che si, si sente talmente meglio che la consiglia anche a me… ti assicuro che la tenerezza è tanta e starei molto meglio se fossi io celiaco al suo posto.
Bha!..Comunque… volevo prendere lo spunto da questa battuta di mio figlio per chiederti: se una persona senza problemi di anticorpi verso il glutine smette di ingerire glutine cosa gli comporta? si può definire una dieta errata? se così fosse,perchè? naturalmente dal punto di vista nutrizionale.
quesito nr 2:
Il test ELISA di cui si fa cenno nell’ultimo nr di celiachia news, questo Kit, si trova in commercio? è affidabile? magari, sai anche quanto costa? Insomma cosa ne pensi? Credi possa essere utile?
Sempre sul News ho letto l’articolo a pag 26 “il prezzo dei prodotti dietoterapici ” penso che SAREBBE stato anche esaustivo se avesse riferito la cosa, diciamo, più “curiosa” del mercato di questi prodotti. E’ stato tralasciato un dato che io non trascurerei tra le “(con)cause” dell’elevato prezzo del prodotto “dietoterapeutico” e cioè l’esclusiva per le farmacie del servizio di fornitura dei prodotti con rimborso da parte delle ASL.Salvo rar(issim)e eccezioni,le regioni di cui abbiamo già trattato qualche tempo fa.
Mi hai detto niente, consentire ad un solo genere di distributore, lo spaccio di un certo tipo di prodotto.
Sono, lo confesso, ancora un pò stordito dalla “novità” che ha investito mio figlio e dal suo nuovo regime alimentare e anche confuso e preoccupato dai piccoli (orribili) errori che commetto ad esempio a tavola con le posate.. mi è capitato ad esempio di passargli un pezzo di pomodoro con la mia forchetta la quale già era stata utilizzata per la “pastasciutta”… A questa leggerezza e pericolo abbiamo ovviato con due forchette: una per il primo e l’altra per il secondo.. ad ogni commensale, così scompare la posata “nociva”…
Letizia sono stato forse “graforroigo” e me ne scuso.
Volevo solo porti quelle due domandine in testa al presente messaggio per le quali attendo una tua cortese risposta.
alla prossima
Grazie
luigi
ciao Luigi…simpaticissimo tuo figlio
Se vuoi puoi seguire anche tu la dieta senza glutine non c’è nessuna controindicazione però nel lungo termine si potrebbe andare incontro ad una carenza di folati, ferro, vitamine del gruppo B, fibra e calcio. Per evitare tutto ciò è bene variare molto l’alimentazione e non far mai mancare altre fonti naturali: frutta, verdura, legumi, latte, formaggi, carne. Attualmente le aziende stanno studiando nuove formulazione per integrare con altre farine quella di mais e di riso proprio per evitare queste situazioni.
Non da ultimo dovresti anche un po considerare il lato economico, non sono certo prodotti di basso costo. Magari ogni tanto mangia pure come lui però mantieni la tua dieta standard. Non credo che al bambino faccia problema ….
Per quento riguarda la secondo domanda se ti riferisci al test anti-tTG, ti posso dire che è affidabile e che è già disponibile in alcune farmacie e presso i medici di base da novembre. Ora dovresti sentire il tuo medico o il tuo farmacista.
Riguardo l’ultimo punto… ero presente alla riunone e ho sentito che si sta muovendo qualcosa anche questa direzione. Attualmente comuqnue c’è da dire che la farmacia riesce a servire anche i centri più piccoli dove la grande distribuzione non sempre arriva e quindi un servizio in più lo offrono …poi però lo fanno pagar caro!
No, non ti preoccupare non sei stato “graforroico”, come dici tu… è normale tutto ciò che dici…. Il mio consiglio è quello di non esagerare e di non esasperare la situazione. E’ vero il celiaco non deve mai abbassare la guardia per il rischio di contaminazione ma non può neanche rendersi la vita impossibile. Dare il pomodoro con la tua forchetta non è un problema. Quella forchetta non era nociva….è stato un gesto di affetto verso tuo figlio …. eri sicuramente al di sotto del 20 ppm, tranquillo!!! Tornate alla forchetta unica!
a presto
Letizia, il tuo blog è tra quelli segnalati per i Foodies….Complimenti!
Sono proprio contenta…..
)
e vai
Letizia,
complimenti a prescindere.. (Totò dixit)
In effetti mentre ti chiedevo lumi su ELISA, pensavo ad un “rivelatore-rilevatore” di glutine negli alimenti insomma un test per gli alimenti e non per chi li ingerisce. Mi sono sbagliato.
Resta la domanda: esiste qualcosa di simile?
Per quanto riguarda l’argomento distribuzione ti chiarisco subito e meglio il mio pensiero: Trovo arcaico in epoca di “libero mercato” (luogo comune che non amo) l’esclusiva per le farmacie di distribuzione e non capisco la difesa di questo stato di cose. Lo dico senza polemica, credimi.
Ho letto le argomentazioni sull’ultima pagina dell’ultimo numero di CN (celiachia notizie)e mi riferisco all’avversione di erogare “soldi” in luogo di “buoni di consumo”. Non riesco a sostenere come un buon motivo per mantenere questo stato di cose il fatto che l’utente potrebbe deviare dallo scopo avendo a disposizione il denaro.
A onor del vero mia moglie mi vuole far riflettere sul fatto che esistono famiglie indigenti che potrebbero farlo (!!!!). Ma questo è un altro problema a mio parere, quelle persone potrebbero vendersi i buoni ad un ipotetico mercato nero… estremizzo proprio per evidenziare che trovo estrema questa motivazione.
I lati positivi dell’erogazione di denaro da parte dell’ASL mi sembrano evidenti (Shopping di cibo dove si desidera e dove il valore del denaro sia superiore), come altrettanto evidenti mi sembrano i limiti del “buono” (è più facile per una sola categoria di distributori controllare i prezzi.. o no?). Insomma per voler esprimere con una frase fatta (da me) il mio pensiero ti dico che il buono sta al celiaco come le barriere architettoniche ad una certa categoria di diversamente abili.
Ti prego di credere che non difendo nessuna altra causa se non quella del mio Piccolo ..
Una volta forse ti ho già scritto dicendo che avrei voluto io attivare un servizio di vendita di questi prodotti salvo poi scoprire tutte queste barriere (infra)architettoniche.. bhe in effetti non ho mire di businnes ma il solo desiderio di sentirmi normale in un mondo di normali (si fa per dire).
Vero quando dici, come anche l’articolo di CN sostiene, che la GDO (questo significa Grande Distribuzione? ma la “O” sta per cosa?)non può essere capillare e non arriva nei piccoli centri… ma il fenomeno cui assistiamo in questo nostro tempo è irreversibile, a quanto pare, e i centri commerciali sono raggiungibili veramente da chiunque.. anche dagli anziani.
Non voglio davvero essere motivo di imbarazzo nel tuo blog sostenendo queste argomentazioni, voglio solo dire (se non si fosse capito)che i motivi di “normalizzare” o “demedicalizzare” (brr!!!) l’approvigionamento di cibo da parte di un soggetto con un problema (di questo si tratta) trovo sia un passo da difendere e non da osteggiare, sopratutto per chi il problema lo vive.
Sarò spregiudicato ma non mi sento meglio protetto quando entro in una farmacia ad acquistare pane senza glutine piuttosto che in un super mercato.. e i tempi in cui le seppur rispettabilissime professioni del farmacista , prete e sindaco erano ammantate di quel qualcosa in più, mi auguro siano definitivamente trapassate, per il bene di tutti e per la dignità di tutte le categorie di esseri umani ..
Forse sono andato fuori tema, ma, vedi, faccio parte di quella generazione che credeva che tutto è politica e che il privato si immedesima col pubblico e viceversa.. sono fatto così!
Bhe, per oggi è tutto.
Se ti stufo con questi argomenti (che non sono materia della tua professione, mi pare, e forse anche del tuo spazio in rete)non esitare a dirmelo, nel frattempo ti saluto e colgo l’occasione per augurare a te e alla tua famiglia delle buone, aleegre e spensierate feste , di cuore.
Luigi
Ciao Letizia,
in base anche agli ultimi risultati delle ricerche del Dottor Mendez,ma noi celiaci gli amari ( es. Montenegro,Ramazzotti,Borsci,quindi non whisky ),li possiamo bere o c’è pericolo di glutine anche in queste bevande???
Ti ringrazio anche e soprattutto per questo blog “celiaco”!!!
Daniele
Per quanto riguarda gli “amari” non sono problemi. Fonti di glutine non ce ne sono. Mi raccomando però moderazione….
Grazie
a risentirci
Per Luigi. dieta sg
Prova a leggere questo
http://csg.freeshell.org/greco.htm
un saluto
adolfo
Si Luigi esiste un test che da la possibilità di rilevare la quantità di gliadina e successivamente, attraverso dei calcoli matematici, il contenuto di glutine in ppm (parti per milione). E’ un metodo che si basa sul legame antigene-anticorpo,ed utilizza una tecnica spettrofotometrica per la determinazione quantitativa del glutine.
)
Non vorrei averti spaventato con termini troppo tecnici
Cosa significa GDO? Eccolo…Grande Distribuzione Organizzata.
Per il resto che dici, se vuoi puoi utilizzare anche il mio indirizzo di posta elettronica.
Carissimi auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a te e alla tua famiglia. Serenità
Letizia
Cara Letizia,
riesci magari ad indicarrmi quali birre hanno ricevuto dati più incoraggianti secondo quanto emesso dall’ AOECS?
GRAZIE MILLE !!!!!!!!!
Ciao Antonio
ancora non hanno ancora dato le marche delle birre perchè sono risultati preliminari. Appena so qualcosa ti contatterò.
Per ora la sicura è quella BiAglut
Letizia
Ciao,
sono Barbara,davvero posso iniziare a bere birra….quella vera?
beh, quanto è piccolo il mondo….non sapevo di questo tuo blog e me lo ha segnalato una mia amica!!
Complimenti è veramente bello e utile….
Per ora ho dato uno sguardo veloce in pausa pranzo….in serata spero di avere più tempo!
Ciao.
Laura
qualcuno sa poi come è finita la ricerca del glutine sulle birre? C’è qualche birra che si può tranquillamente bere? Grazie
Ciao Letizia io sono sono una new entry inquesto blog… ho quasi 30 anni e sono celiaco l’ho scoperto 3 anni e mezzo fa. penso di poter dire di conviverci abbastanza bene con la mia situazione…non mi crea tanti problemi…però vorrei tanto bere una bella birra! forse mi manca più delle altre cose….ho letto la mail che ti ha scritto Antronio Contù datata 30.01.06 e la tua risposta datata 02.02.06 visto che di tempo ne è passato….non è che ci sono delle novità a riguardo???? sai una cosa la birra è una bevanda che alla fine sta bene dappertutto…per mangiare, per uno spuntino, la sera nei locali, al mare sotto il sole e chi ne ha più ne metta…e poi sempre cocacola e aranciata… ne ho una pancia piena….scusa la mia impazienza….ma sarà pure che a me il gusto della birra è sempre piaciuto…e poi voglio aggiungere una cosa, non so se può essere utile ormai, cioè che l’impressione che la birra fosse idonea ai celiaci la tenevo perchè anche prima che scoprissi la celiachia ricordavo che a me la birra quando la assumevo(qualche volta anche qualcuna in più…) mi faceva al massimo un effetto positivo sulla digestione…mi spiego meglio…voglio dire che rispetto ad altre cose che dopo la loro esclusione dalla mia dieta mi sono accorto che mi davano conseguenze negative…beh per la birra devo dire che non era lo stesso…anche perchè ripeto a me è sempre piaciuto berla… e poi aggiungo che a me piacevano solo quelle chiare e meno cariche di alcol e ciò si collega a quello che ho letto riguardo al fatto che appunto ai test queste ultime hanno dato risultati negativi per noi celiaci…
comunque spero che questo commento sia chiaro nella sua lunghezza comunque il succo è questo:
A.A.A. cercasi una bionda con le bollicine disperatamente!
ciao e buon lavoro e tanta ammirazione per il vostro impegno
Maurizio
ciao a tutti
anche io sto aspettando buone nuove sulla birra, anche perchè le birre in commercio per quelli come noi non mi piaciono un granchè..
se vi fossero novità vi prego di scrivermi.
grazie
Cara Letizia,
la questione birra preme a tutti…e adesso con le belle giornate…..
Quando la prima volta ho letto l’articolo non ho resistito alla tentazione di bermi una ghiaciata birra.
Intendimi ,sono celiaca da quando avevo tre anni e ora ne ho 23….mai ne avevo bevuta una,e ahimè mi è piaciuta veramnte tanto.
Quelle bi-aglut, sincramente non hanno niente in comune con la birra….
Ci sono novità?
Grazie mille
Gent.le Letizia,
io come tanti ho sempre più sete (di novità) …
Non ci sono sviluppi circa la situazione birre tradizionali e glutine ?
Aggiornamenti ed indizi anche non definitivi sarebbero apprezzati.
Grazie mille.
Buonasera a tutti,
mi chiamo Andrea Busalacchi, sono un laureato in chimica farmaceutica.
Lavoro in un’industria alimentare, e per passione, mi occupo di corsi di cucina senza glutine e alimentazione, dato il mio problema di celiachia.
Per tanto tempo ho cercato dei risultati riguardanti i test e.l.i.s.a. fatti su birre tradizionali, per quantificare la presenza di Ordeina gliadina e secalina, cioe’ i frammenti del glutine responsabili di una risposta immunitaria.
Cercando e seguendo le ricerche del Prof. Enrique Mendez(spain), mi sono imbattuto in un lavoro della “The Sweedish Agency for food products” che ha analizzato il contenuto di questi allergeni in alcune birre.
Sono lieto di informarvi che la Corona Extra(mexico) e altre birre contengono una quantità di glutine e derivati inferiore a 20ppm, cioe’ la quantità limite stabilita dal ministero della salute italiana.(cito di seguito …Considerata poi l’impossibilità di ottenere prodotti totalmente privi di glutine, in attesa di una definitiva presa di posizione del Codex o dell’UE è stato individuato in 20 ppm, in via transitoria, il valore massimo di tolleranza in fase di controllo analitico, considerato come il compromesso più garantista sul piano sanitario in base alla situazione attuale e
alle evidenze scientifiche disponibili…)
Pensate che in altri paesi la quantità di glutine ammessa ammonta a 200ppm.
Vi riporto anke alcuni risultati di test effetuati con ingestione di piccole quantita’ di glutine:
Italian study – Catassi
At 10mg gluten in diet no change in the mucosa
At 50mg gluten in diet there was a negative change in the mucosa
100ppm = 10mg so the food would be safe at that level
Inoltre se volete constatare anke voi i risultati ottenuti sulla birra tradizionale presa in esame, vi allego il link dello studio: http://www.slv.se/upload/dokument/risker/allergi/0510_WEBsorttillverkare.pdf
Spero di essere stato abbastanza chiaro e di avere dato un aiuto a tutti quelli come me.
Pensate che sto facendo istituire dei corsi scolastici alberghieri per cuochi che si vogliono specializzare in cucine “particolari” per diffondere la mentalità che oggi manca.
Un grande saluto a tutti
Andrea
ciao andrea, quindi se ho capito bene da quello che dici possiamo bere la birra classica tranquillamente?? anche se l’associazione celiachia non ha dato novità a riguardo??
grazie ciao
No, dico che quelle marche indicate nello studio rientrano nei parametri stabiliti dalla legge in materia di senza glutine (meno di 20ppm).
Comunque io bevo corona extra e pilsner urquell tranquillamnete senza problemi.
L’aasociazione non si pronuncia in merito perche’ dovrebbe fare diversi studi, cosa che richiederebbe molto tempo e denaro…e soprattutto si farebbe della cattiva pubblicità alle aziende che producono birra senza glutine……
ok?
Ciao
messaggio ricevuto andrea!!
pensa che io sabato sera ho bevuto una birra di castagne pensando fosse fatta solo di quelle (le castagne erano aggiunte al classico malto) e non ho avuto nessun problema….
grazie cmq, ciao davide
Ciao a tutti.
Dopo aver fatto provare a mia moglie – celiaca – le birre indicate nello studio svedese (vedi qualche posto sopra) come “under 20 ppm” ed aver accertato che nessuna di queste birre le causa problemi, ci siamo sentiti con un suo cugino – anch’egli celiaco – che ci ha consigliato un’altra birra “under 20 ppm”, la spagnola Estrella Damm. E’ un poco difficile come reperibilita’ in Italia, ma sembra veramente ottima.
Avanti alla ricerca …
Salve…da poco ho saputo che mio fratello è celeiaco e ho un dubbio:la maltodestrina e il maltitolo li può mangiare?
grazie a tutti…
ciao a tutti,
io la birra estrella (con la spiga sbarrata) la trovo in un super mercato locale tranquillamente, e volevo sapere se il calcolo dei ppm è cumulabile:nel senso, possiamo bere fino a 3 estrella da 33cl ke contengono ognuna 6ppm, e quindi non superare i 20ppm concessi, oppure in quantità illimitata??!!
e poi, sono tentata di bere la corona extra e la carlsberg inferiori a 20 ppm ma ho paura! io non ho mai rischiato nè trasgredito da quando ho scoperto la celiachia..più di 3 anni..non vorrei farlo adesso!! grazie x le news! agata
ciao a tutti celiaci e non…
vorrei portare la mia testimonianza in merito “all’esperienza birra”
Sono celiaco da sempre (oggi ne ho 34) ma aime’ all’ora pensavano fossi guarito, invece mi sono ritrovato, nel lontano 93, ad essere un celiaco conclamato e “schedato” , che dopo la ramanzina militaresca del gastroeterologo ha RIGOROSAMENTE osservato la dieta senza glutine. Dopo un corso da sommelier (almeno il vino..!!) ho scoperto alcune cose interessanti sulla fermentazione alcolica e distillazione.
Per farla breve oggi bevo diverse birre tutte rigorosamente filtrate (le non filtrare contengono del cereale per continuare la fermentazione) chiare, rosse e scure senza alcun problema. Tra amici di aperitivi ho 1 celiaco che beve le stesse birre da qualche anno..
Alcune marche?? Pilsen,beck’s,ceres,tennens,giunness
Ciao a tutti!
Sono una futura celiaca…nel senso che la mia diagnosi è ormai quasi certa, manca solo la gastro che farò a breve…brevissimo..:(
Non sai che bella notizia sia per me (e penso per molti altri) la tua Mattia…ma sei certo di ciò che dici?Potresti dirmi di più circa tale processo di fermentazione e distillazione delle birre?
Tu svolgi esami di controllo regolarmente?I valori sono tutti ok pur bevendo tutte queste birre diverse?
Ok scusami, ti sto sommergendo di domande!!Ma il pensare di poter continuare a bere una buona birra quando esco con gli amici, cosa alla quale credevo di dover ormai rinunciare per sempre, è bellissimo!^^
Colgo l’occasione anche per complimentarmi con Letizia per questo Blog…lo seguo ormai da un paio di mesetti, da quando è iniziata la mia trafila per la diagnosi della celiachia…e devo dire che è davvero ben fatto! Ci sono tante notizie utili per chi, come me, si sta or ora accostando al mondo GF!
Ciao Sara,
capisco bene il tuo desiderio di poter bere tutto cio’ che desideri, visto che ci sono passato ..non posso pero’ assicurarti al 100% che tutte le birre che ho menzionato siano entro le 20 ppm consetite per legge (quindi e’ una responsabilita’ che mi assumo sulla mia persona), ma come scrive anche Andrea il 25 -08-07 e inserisce il link
http://www.slv.se/upload/dokument/risker/allergi/0510_WEBsorttillverkare.pdf, che avevo gia’ trovato in una mia ricerca nel web, posso dirti che sto piu’ che bene, non ho fatto esami di recente, solo il test controllo (xeliac test) della farmacia che ovviamente non ha la veridicita’ di una gastro o esame del sangue.
Quindi per sicurezza starei sulle birre consentite ma come vedi una Pilsen non e’ menzionata da nessuna parte ma sembra essere nella fascia “sicura”.
saluti a tutti ..ciao
Grazie mille Mattia!
Chissà, magari ora che questa voce inizia a correre fra i corridoi dei Celiaci queste aziende inizieranno a preoccuparsi maggiormente della fascia dei consumatori intolleranti al glutine e decideranno di far qualcosa per entrare nel prontuario|
Sarà una visione utopistica ma la speranza è l’ultima a morire!
Ciao a tutti!
grazie x questo nuovo sperimento mi chiamo giuseppe eho 30 anni e da 28 sono celiaco vorrei sapere precisamente quale wisky posso bere se è possibilegrazie
Il titolo di quest’articolo mi ha fatto trasalire…Birra e Whisky riabilitati?Titolo un pò forte e che inganna parecchio visto che la maggiorparte dei celiaci compresa me beve aa tutt’oggi birra senza glutine O_o
In tutto ciò è vero che anche noi celiaci possiamo riavvicinarci a birre come la becks limitandoci al loro uso, senza quindi superare il limite dei 20ppm concessi?
Ciao a tutti, sono Francesca,22 anni celiaca da 3, è già un pò che leggo i vostri pareri ma nn ho mai avuto il coraggio di inserirmi ma stasera bè…
Proverò la corona extra mexico…
Spero di potermi unire al club di chi la beve ogni tanto e nn ha problemi!
Purtroppo in compagnia la birra unice tutti e a Torino nn c’è un solo pub,e io ne ho girati tanti che ha la birra senza glutine così stasera mi butto e provo…
A breve (spero entro qualche giorno!) vi dirò i risultati!
Un saluto a tutti
Ciao a tutti,
questa della birra e’ una grande sfida…….
vorrei sapere se qualcuno ha provato mai un martini o un gin/vodka…..non ne posso piu’ di di bere solo rum!!!!
per favore specificate la marca
grazie
Lorenzo
Ciao a tutti dopo aver letto questo blog ho approfondito la questione.I superalcolici vanno bene al 100% tutti ,anche gin e vodka (fermentati e distillati ) per le birre il problema esiste perche manca la fase della distillazione che cancella qualsiasi traccia di glutine.Comunque le birre filtrate dovrebbero eliminare il problema.
Ciao a tutti
ciao a tutti, sono un 18enne celiaco da ormai 13 anni, cresciuto con l’idea che la birra per me sarebbe stata solo un sogno…questa notizia (comunicatami stamane da mio zio, anch’esso celiaco) ha allietato non solo me, ma anche mio padre, celiaco anche lui piu o meno da quando lo sono io, che era un bevitore di birra per passione
volevo dire a lorenzo che i super alcolici distillati si possono bere (ne ho bevuti senza mai avere problemi intestinali), perchè appunto essendo distillati, non contengono traccie dei cereali da cui vengono fatti fermentare…o comunque hanno traccie di glutine molto inferiori alla media “consentita per legge” (vale lo stesso discorso delle ppm di glutine che ha fatto il dottor Mendez per la birra), vale a dire non contengono glutine in quantità nocive per il nostro intestino.
per quanto concerne la birra, vorrei fare ricerche più approfondite a riguardo…sulla corona extra, ho trovato solo il documento allegato da mattia, invece ho visto su internet che la Estrella Damm ha vinto il World Beer Award 2008 come migliore birra senza glutine…
comunque, stasera mi aspetta una bella pizza DS Bella Italia, e una Corona giacciata!
ragazzi tramite un link che forse ho trovato sul vostro blog ho scoperto che possiamo bere due tipi di birra: la CORONA EXTRA e la CARLSBERG. questo è il link:http://www.slv.se/upload/dokument/risker/allergi/0510_WEBsorttillverkare.pdf
per delucidazioni potete scrivermi a: bruchieli@alice.it
Ciao Bruno, ho letto anche io questi risultati qualche tempo fa…ma non so quanto possano essere affidabili.
Il mio dubbio sorge dal fatto che la loro idoneità ai celiaci, nonostante lo scalpore sollevato da tale studio, non sia ancora stata conclamata. Hai per caso ulteriori notizie in proposito?
Salve a tutti, ho 32 anni e sono un celiaco di vecchia data, visto che la malattia mi è stata diagnosticata nel lontano 1978 quando avevo appena un anno, e della celiachia si sapeva poco o nulla e l’AIC non era ancora nata…
Ieri, 8 agosto, sono stato in un locale dell’Isola d’Elba segnalato nell’elenco dei ristoranti “attrezzati” e mi hanno servito la birra Beck’s INSISTENDO sul fatto che ormai da un paio di anni è risaputo che la Beck’s ha una percentuale di glutine inferiore al famoso “limite massimo”…
Sono rimasto molto contento della cosa ed ho bevuto l’intera bottiglia da 33 cl: dopo più di 24 ore non ho avuto alcun problema, il mio organismo non ha “protestato”, però ho preferito documentarmi su internet e NON HO TROVATO DA NESSUNA PARTE UNA CONFERMA di quanto detto dai ristoratori.
Premesso che della birra ne ho fatto a meno per più di 30 anni e potrò continuare a farlo per altri 60, ma vorrei semplicemente vederci chiaro: posso bere o no la Beck’s? I ristoratori mi hanno mal consigliato? Si tratta semplicemente di una questione di comodità, visto che la Beck’s ce l’hanno da tutte le parti e ovviamente costa molto meno…
Grazie infinite,
Gaetano.
assurdo!… l’ho saputo solo ora…domani vado al supermercato a sperimentare nuove cose… oddio quanto sono contenta…
ho 21 anni ed ho scoperto la mia celiachia quando ne avevo 6…immagginate…
grazie mille
xoxo
Sara
se quello che dite e’ vero non ci saranno piu serate lucide.aaaa
Ciao a tutti,
Sono uno studente,con particolare interesse in proteine e celiaco da tempo.
Ho trovato un articolo scientifico molto recente (2010) dove gli autori riportano analisi della birra Splugen.
I risultati mostrano che questa birra contiene 40 proteine provenienti dall’orzo, ma guarda caso non c’è traccia nè di gliadina nè di glutenina (il glutine si forma da queste proteine), quindi in linea di principio niente glutine, che si è perso durante la fermentazione…
L’articolo è il seguente:
Les Maıˆtres de l’Orge: The Proteome Content of Your Beer Mug
Autori
Elisa Fasoli,† Giancarlo Aldini,‡ Luca Regazzoni,‡ Alexander V. Kravchuk,† Attilio Citterio,† and Pier Giorgio Righetti.
Ovviamente questo non è abbastanza per dire che non c’è glutine nella birra, cmq considerando quanto costa la birra senza glutine ci sono molti buoni motivi per tenere nascosta questa cosa…
Per quanto riguarda i distillati è scritto anche nel prontuario che possiamo berli, unico problema potrebbero essere le vodka alla frutta per gli additivi che ci aggiungono.
Spero sia stato utile…
Lotta la disinformazione!!!
Ciao Salvatore,
purtroppo la tua analisi non é corretta, apprezzo molto il tuo sforzo e ti ringrazio per il contributo; ma dal lavoro che tu hai esposto si evince chiaramente la presenza di ordeina, (gamma hordein) che non é altro che la prolamina dell’orzo a noi celiaci tossica.
il grano ha la Gliadina, l’orzo ha l’ordeina.
La sua concentrazione é bassa, ma questo non ci da la sicurezza del suo utilizzo, purtroppo dobbiamo ancora avvalerci dei prodotti certificati senza glutine (per quanto riguarda le birre).
un saluto a tutti
Ps : sembra che l’ordeina sia piú tollerata del glutine, soprattutto per le sue concentrazioni dopo la fermentazione del malto d’orzo, ma questo non é sufficiente….
tempo fa feci un intervento, aprendo il caso della possibilità da parte dei celiaci di poter bere birra normale…l’intuizione fu esatta, infatti a distanza di poco uscí in commercio la damm Daura, la prima birra “normale” senza glutine. Ma purtoppo per essere sicuri dobbiamo attenerci a dei dati certi, sulle quantità presenti, in quanto ad ogni produzione le percentuali di prolamine varia.
Se le aziende alimentari che producono birra, facessero a fine produzione, per ogni lotto, un test per la presenza di prolamine (test dal costo di pochi euro, ed irrisorio rispetto al lotto stesso…!!!) potrebbe venir fuori che molte altre birre, come accennato ben 5 anni fa, sono accessibili ai celiaci.
Abbiamo bisogno di questi dati per essere tutti sicuri, su quest’argomento..vediamo il lato positvo, almeno la Damm ha seguito quest’onda..!
Ci vuole solo la mentalità giusta!
Un saluto a tutti