Gluten Brains: the brain-grain connection

Gluten Brains questo è il titolo del libro recentemente scritto dall’autore Rodney Ford.

Avevo sentito parlare tempo fa delle possibili relazioni e di meccanismi ezio-patogenetici che vedono il coinvolgimento del glutine in patologie quali emicrania, disturbi dell’apprendimento, malattie del cervello, stanchezza cronica e danni ai nervi del sistema nervoso centrale. Oggi l’autore raccoglie nel suo libro tutte le evidenze note facendo così. il punto della situazione.

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Il libro prevede diversi capitoli e spazia dalla presentazione del glutine fino ai disordini glutine correlati per concentrare, poi tutta l’attenzione sui possibili danni del glutine sul sistema nervoso centrale. Dal capitolo 4 al capitolo 9, infatti si trova una dettagliata rassegna. In chiusura: il capitolo 10 dedicato agli studi scientifici di supporto a tutto ciò che è stato presentato e il capitolo 11 presenta una raccolta di link utili e di E-book.

Io lo leggerei.. e tu?

Campagna di informazione su “celiachia e sensibilità al glutine”

E’ ormai da tempo che sentiamo parlare di Sensibilità al Glutine (1, 2) ed ora è arrivato il momento di fare chiarezza!

Il bellissimo quadro di Renoir, Le due sorelle (sulla terrazza, 1881) è l’immagine – introdotta dal Prof. Umberto Volta – che graficamente ci fa subito entrare nella realtà. La Sensibilità al glutine è infatti, la sorella della celiachia dunque vuol dire che ci sono alcune somiglianze (sintomi, terapia…) ma anche differenze apprezzabili (genetica, meccanismi bio-molecolari….).

Sicuramente oggi, per la sensibilità al glutine stiamo vivendo più o meno ciò che abbiamo vissuto circa 30 anni fa quando si cominciava a parlare di celiachia, e ancora più recentemente quando sono state spostate le diagnosi dall’età pediatrica all’adulto. Quando si cominciavano a cercare i capisaldi per un iter diagnostico preciso, quando si cominciava a dettagliare il meccanismo ezio-pato-genetico fino ad arrivare a tutto ciò che oggi sappiamo. C’è stata una vera e propria metamorfosi e qualcuno ha subito simpaticamente ricordato e collegato alla fiaba di Cenerentola… dalla ragazza vittima delle sorellastre alla stupenda principessa, così la celiachia, oggi principessa della gastroenterologia!

La Sensibilità al Glutine come ogni cosa nuova, porta con se scetticismo da parte di alcuni e tanti entusiasmi da parte di altri. Alla luce dei fatti possiamo comunque affermare che l’aumento del numero dei lavori scientifici pubblicati sulle più importanti riviste internazionali fa ben riporrre fiducia in tutto ciò che viene divulgato.

Su queste basi nasce l’esigenza di avere informazioni precise e puntuali; di non creare falsi allarmismi; di non alimentare le diagnosi fai-dai-te o viceversa eludere il problema. Ecco allora che dal 21 al 25 maggio, su tutto il territorio nazionale, si terrà la prima campagna di informazione su celiachia e sensibilità la glutine.

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La campagna è promossa da DS-gluten free, con il supporto scientifico della Dr Schar Istitute. 50 sono gli esperti (gastroenterologi, nutrizionisti e dietisti) a disposizione per colloqui telefonici gratuiti. L’iniziativa ha ottenuto anche il patrocinio dell’Associazione Italiana di Dietetica e di Nutrizione Clinica (ADI) e dell’Associazione Italiana Gastroenterologi&Endoscopisti Digestivi Ospedalieri (AIGO).

Dopo la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta al Circolo della Stampa a Milano, dal 3 maggio è possibile prenotare il colloquio visitando il sito appositamente allestito (glutensensitive.net) oppure si potrà chiamare direttamente dal 21 al 25 maggio al numero verde 800. 198. 941 attivo dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

Vi aspetto, prenotate oppure chiamate direttamente!

Le Fumonisine e l’adeguatezza della dieta gluten free

Eccomi di ritorno on line ….  La vita off line è stata piuttosto impegnativa durante questo periodo …..

Numerose sono le novità apparse sul pianeta celiachia e disturbi glutine correlati. Le tappe salienti le ripercorreremo tutte ma ora ripartiamo con ….

Dietary exposure to fumonisins and evaluation of nutrient intake in a group of adult celiac patients on a gluten-free diet. Questo il titolo del lavoro pubblicato su Molecular Nutrition and Food Research, che porta la firma della professoressa Nicoletta Pellegrini e la dr.ssa Chiara D’Asta dell’Università di Parma.

Lo studio ha visto il coinvolgimento di 40 soggetti celiaci e 40 soggetti controllo. I volontari si sono sottoposti alla registrazione settimanale dei consumi alimentari allo scopo di valutare sia la qualità nutrizionale della dieta sia l’esposizione a fumonisine, sostanze tossiche prodotte da muffe cui sono particolarmente soggette le colture di mais in campo.

Nella maggior parte dei casi, gli alimenti analizzati (circa 118) hanno mostrato un livello di contaminazione da fumonisine ben inferiore ai limiti di legge, la diffusa contaminazione dei prodotti si è riflessa in una maggiore introduzione di fumonisine nei soggetti celiaci rispetto al gruppo di controllo. Pertanto sarebbe auspicabile valutare nuovi limiti di legge europei per regolare la presenza di questa tossina negli alimenti destinati a diete particolari.

Un risultato della studio e la sua relativa conclusione dello studio stesso riaprono un annoso problema: l’adeguatezza nutrizionale della dieta. I celiaci hanno mostrato la tendenza a consumare una dieta ad alto contenuto in grassi e zuccheri semplici, con una maggiore frequenza nell’introduzione di dolci e soft drink e un minor consumo di vegetali, ferro, calcio e folati. Questo potrebbe aumentare il rischio d’insorgenza di malattie cronico-degenerative legate a squilibri nutrizionali. E’ dunque da considerare l’importanza di una opportuna educazione alimentare soprattutto in soggetti sottoposti a una dieta restrittiva.

Al via il convegno sulla celiachia!

Tra poche ore si apriranno i lavori scientifici del Mastering: the coeliac condition from medicine to social sciences and food techonoly.

Anche quest’anno in chiusura del convegno ci sarà un momento di incontro con i soci per “il convegno in pillole”! Ci sara’ pero’ una bella sorpresa (siamo a ridosso infatti dell’apertura delle uova pasquali!): sara’ possibile seguire l’evento in streaming collegandosi al sito dell’Associazione Italiana Celiachia.

Mi raccomando partecipate numerosi! Io? Sono gia’ in treno!

Dove sarò 29-31 marzo…

Mastering the coeliac condition from medicine to social science and food technology 2012- questo è l’evento scientifico, che AIC sta organizzando e che si pone come il più rilevante del 2012 per questa tematica!

I più grandi esperti mondiali si incontreranno a Firenze dal 29-31 Marzo per trattare gli aspetti patogeneticile nuove implicazioni genetichei trend di presentazione clinicai nuovi criteri per la diagnosi e le prospettive per terapie alternative alla dieta gluten free.

Sono previste anche sessioni parallele durante le quali verranno affrontati gli aspetti pratici della vita del celiaco quali i problemi nutrizionali e psico-sociali, fino al ruolo dell’industria alimentare e delle istituzioni nel management della celiachia.

Questo il PROGRAMMA e qui tutte le informazioni utili.

Io ci sarò come relatrice e come partecipante! … e voi? Chi viene?


Sono di nuovo qui!

Eccomi di nuovo qui con voi….devo ammettere che è stato un periodo abbastanza duro ed intenso ma che ora si è concluso con una gran bella soddisfazione!

Basta fare i misteriosi… proprio ieri ho concluso il Master di II livello: “La Celiachia: dalla Clinica al Management” discutendo la tesi Dieta Mediterranea e Celiachia: valutazione dell’IG nella pasta gluten free.

Al momento dell’iscrizione – circa un anno fa – già avevo parlato di questa esperienza che quest’anno per la prima volta si è tenuta quasi interamente on-line (grazie Carla Falsetti!). Ora – che si è simpaticamente conclusa – condivido con piacere sia il risultato (110/110 e lode!)  che sopratutto i ringraziamenti ai coordinatori del corso per la professionalità, l’impegno e l’entusiasmo e ai docenti che con estrema  semplicità ma serietà scientifica hanno fornito nozioni interessanti e sempre aggiornate.

Ho scelto una tesi sperimentale e lo studio affrontato – un po come per il libro! – è voluto essere una sfida… Infatti ho valutato sia l’Indice Glicemico (IG) che il Carico Glicemico (CG) delle paste gluten free. I due parametri sono stati determinati nel gruppo dei celiaci e quello dei non celiaci, allo scopo sia di rilevare eventuali diverse risposte glicemiche che di ottenere parametri confrontabili con quelli di prodotti convenzionali con glutine presenti in letteratura. Inoltre i valori ottenuti sono stati messi in relazione con le peculiari composizioni chimiche delle paste gluten free.

I risultati? Eccoli….

1. le curve glicemiche ottenute in risposta all’alimento standard (50g di glucosio/200mL di acqua) e agli alimenti test (fusilli gluten free con diversa composizione chimica) hanno evidenziato una diversa risposta glicemica. Nei soggetti celiaci la glicemia è tendenzialmente più alta rispetto al gruppo dei non celiaci;

2. sia nel gruppo dei celiaci che in quello dei non i valori di IG delle paste gluten free sono medio-alti mentre i valori di CG sono alti;

3. è stato possibile fare una correlazione tra i valori di IG e alcuni fattori che li influenzano. In particolare è stato possibile studiare la relazione con la composizione chimica (amido e fibra alimentare) delle paste gluten free mentre non è stato possibile formulare ipotesi sulla relazione con i trattamenti tecnologici (quali trafilatura, temperatura di essiccazione…) poichè le Aziende non hanno fornito informazioni. L’influenza dei fattori chimico-fisici quali cottura e retrogradazione dell’amido è stata ridotta/eliminata standardizzando la procedura sperimentale.

Questa la mia presentazione, buona visione!

Cereali gluten free per combattere la povertà e la fame in Africa

Stamattina leggendo i giornali ho trovato conforto e supporto per una idea che avevo lanciato durante la relazione al convegno nazionale dell’ADI parlando di Dieta Mediterranea gluten free prorpio quando avevo focalizzato l’attenzione sulla biodeversità dei cereali! Perchè? Mi spiego subito…..

E’ inaccetabile che l’Africa sia costretta ad importare prodotti della terra quando potrebbe invece esportarli” e anora….”Gli investimenti nell’agricoltura sono la miglior arma contro la fame e la povertà, e intorno ad essi passa la linea di demarcazione fra la vita e la morte per centinaia di milioni di persone. Se volete prendervi cura dei più poveri e sfortunati, dovete prendervi cura dell’agricoltura“. Queste sono le parole dette a Roma durante la sessione annuale dell’Ifad (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo), da Bill Gates non più in nome della Microsoft ma piuttosto in nome della Bill & Melinda Gates Foundation.

Da qui l’aggancio ed il conforto che ho tratto! Sempre mi avete sentita parlare della grande famiglia dei cereali non solo composta da riso e mais ma anche da altri. Proprio tra questi ultimi ce ne sono alcuni – sempre naturalmente gluten free – peculiari dell’agricoltura africana. Sono il sorgo, il teff ed il miglio. Questi tipicamente definiti minori solo perchè coltivati in aree molto piccole nel mondo mentre sappiamo avere un grande interesse nutrizionale.

Dunque….. perchè non insegnare a queste popolazioni a coltivare ed esportare i loro cereali senza rischio di contaminazione da glutine e perchè  le Aziende del mercato gluten free non cominciano a studiare formulazioni nuove per i prodotti dietoterapici in cui sia previsto l’utilizzo di tali cereali come materie prime?

I vantaggi sono ben evidenti … ottimamente sottolineati dalle parole di Bill Gates quelli per la popolazione africana e lapalissiani per la popolazione di tutti coloro che si giovano dell’alimentazione gluten free. Uno per tutti… l’arricchimento in minerali, vitamine e fitocomposti quali gli antiossidanti, peculiari dei cereali africani, che giocano un ruolo chiave nel mantenimento del buon stato di salute.

Avanti tutta! Diamo un seguito a queste proposte e facciamo finalmente qualcosa di concreto piuttosto che carità pelosa!



La dieta gluten free non è una panacea

Sappiamo – ormai bene – che la dieta o forse meglio in questo caso, l’alimentazione gluten free non è per tutti eppure in questi giorni c’è un gran parlare a tal proposito! Il fatto che non sia per tutti significa che non la si può adottare come un rimedio universale per le diverse condizioni/patologie dal gonfiore addominale all’obesità fino a supporto del voler perdere qualche chilo. Questa infatti deve essere correttamente realizzata solo da chi vive la celiachia o altre reazioni avverse al glutine quali ad esempio la sensibilità la glutine.

Più di una volta il Prof. Fasano ha sottolineato come per la popolazione americana l’adozione della dieta gluten free stia diventando sempre più popolare. Il mercato è aumentato, tra il 2004 e il 2008,  ad un tasso del 28%/anno per raggiungere, nel 2010 ben 1.6 miliardi di dollari in vendite al dettaglio. Si prevede che la cifra salirà a 2.6 miliardi di dollari nel 2012. Sebbene siano in aumento il numero di celiaci e di soggetti che si giovano di una alimentazione gluten free perchè soffrono di altre reazioni avverse al glutine, risulta, però, evidente che c’è una frazione di persone che magia prodotti gluten free senza alcuna necessità clinica.

A descrivere il fenomeno italiano sono il Prof. Roberto Corazza e il Prof.  Antonio di Sabatino, entrambe dell’Università di Pavia in un recente commento pubblicato su  Annals of Internal Medicine. In questo periodo si sta assistendo ad una esagerata diffusione della dieta gluten free in assenza di patologie diagnosticate e testimonianza ne sono i tanti articoli usciti in rete o nei gruppi di discussione o in trasmissioni radiofoniche o televisive. A supporto di ciò non ci sono basi scientifiche quanto piuttosto basi mediatiche forse anche perchè recentemente l’alimentazione gluten free è stata adottata da importanti e noti personaggi da Gwyneth Paltrow a Victoria Beckham, da Terence Stamp a Goldie Hawn fino a Noemi.

C’è sicuramente una grande attenzione oggi sia sulla sensibilità al glutine, la celiachia che sopratutto sulla terapia, cioè la dieta gluten free. Tutto ciò è sicuramente finalizzato ad evitare la convinzione che il glutine sia tossico per tutti e che un potenziale problema di salute divenga un problema sociale.

Dunque attenzione alla moda gluten free intesa come fenomeno estemporaneo ben diverso dal modus vivendi gluten free! Concetto al quale dobbiamo lavorare con una corretta informazione e attenta educazione.



Arrivederci Professore

Arrivederci Prof. Renato!

Curioso, rigoroso, ottimista, aperto ai giovani e all’integrazione fra saperi diversi… queste credo siano le parole che meglio descrivono un grande ricercatore e maestro quale è stato Renato Dulbecco (nato a Catanzaro il 22 febbraio 1914 …. tra due giorni avrebbe compiuto ben 98 anni!).

Con il Progetto genoma era riuscito ad avvicinare e a chiarire alla gente il ruolo e la funzione sociale del lavoro dello scienziato.

Per il Prof. Dulbecco la ricerca scientifica è stata una testimonianza d’amore verso l’umanità, una delle più alte forme di solidarietà. E’ andato sempre coerentemente avanti  portando la sua testimonianza anche in contesti molto diversi da quelli consueti per uno scienziato del suo livello, senza imbarazzo alcuno ma anzi con semplicità e l’auroironia che contraddistinguono i grandi…

A noi ora spetta far si che la sua lezione non vada dipersa.

Apriamo l’agenda!

Apriamo l’agenda nel mese di Marzo per annotare un interessante meeting!

MASTERING THE COELIAC CONDITION – From Medicine to Social Sciences and Food Technologies questo è il titolo del convegno che si terrà dal 29 al 31 Marzo a Firenze.

Una sessione speciale sarà dedicata ai giovani ricercatori, che potranno presentare i risultati delle loro ricerche ed inoltre, durante il meeting, è prevista la presentazione dei risultati raggiunti nell’ambito dei progetti di ricerca finanziati dalla Fondazione Celiachia. Tutto ciò avverrà nelle prime due giornate interamente dedicate alla parte “scientifica” mentre la terza giornata sarà dedicata ai soci.

Ulteriori dettagli li potete trovare qui mentre questo è il Programma preliminare.